giovedì 25 febbraio 2021   ::  
      

"IN NOME DEL POPOLO MERIDIONALE"         

  

 

 

Manifesto EFA per le Elezioni europee 2019

 

 

 http://www.e-f-a.org/home/

 

L'Altro Sud-UDS è membro  del Partito europeo dell'EFA (European Free Alliance) e dell'APL(Alleanza dei Popoli liberi). Aderisce al gruppo dei partiti autonomisti nazionali per un "Patto di Autogoverno". Collabora con l'Istituto Internazionale per il Regionalismo e il Federalismo presso Monaco di Baviera 

Video

L’Altro Sud is a cultural-political movement which is inspired  by European Regionalism. The South of Italy (Two Sicilies) is an ancient and authoritative nation with about eight centuries of common history. The purpose of this organization is to contribute, with other European territories, at the construction of a Europe of the Peoples and of the Cultures. Defend the interests of the Southern Italian Regions in a Europe of the solidarity and identity.

 

 

Per ricevere informazioni sulle nostre iniziative e per lasciare commenti sul Forum , Vi chiediamo di iscriverVi al sito e lasciare il Vostro indirizzo e mail, cliccando qui.  Scrivete, com'è diventato di abitudine,  direttamente le Vostre valutazioni e idee nei commenti agli articoli del Blog. Per qualunque informazione o contatto scrivi al seguente indirizzo: laltrosud@laltrosud  

 

Seguici su facebook

 

CALABRIA NEL CUORE

ABRUZZO NEL CUORE

CAMPANIA NEL CUORE

SICILIA NEL CUORE

LA PUGLIA NEL CUORE 

LUCANIA NEL CUORE 

SARDEGNA NEL CUORE  

  

 

   
 Stampa   
 La bustina suddista    
   
 Stampa   
 BELSUD news    

L'Altro Sud riporta Le Due Sicilie in Europa (vedi il filmato)

I"l nostro è un Paese in pezzi. Ripeterlo fa paura, ma non è detto che sia un male" . Un libro infuocato, che irrompe con forza nel dibattito politico e tratteggia scrupolosamente gli scenari di un futuro che non è mai stato così prossimo.

 

 

 

   
 Stampa   
 Siti di riferimento collegati    

 APL (Alleanza Libera dei Popoli)

  EFA  (European Free Alliance)

Esquerra  (Esquerra Republicana de Catalunya:partito nazionalista progressista Catalano)

BNG (Bloque Nacionalista Galego:partito nazionalista progressista Galiziano)

BLOC (El BLOC Nacionalista Valencià:partito nazionalista progressista Valenziano)

SNP (Scottish National Party: partito nazionalista progressista Scozzese) 

di Lerro Giorgio

 

 

"STEFANO" Prodotti di alta qualità

   

 _______________________________

VIDEO 

Fermiamo lo scempio in Basilicata dove si potrebbe destinare fino al 70% del territorio regionale allo sfruttamento petrolifero. Serve una mobilitazione permanente delle popolazioni meridionali contro questa violenza dello stato italiano che continua a considerare il Mezzogiorno solo una colonia da spremere e che ha consegnato i nostri territori alle compagnie petrolifere

 ORA E' TEMPO DI REAGIRE!

   
 Stampa   
 Video    

Video "Un Altro Sud c'è". Rassegna di immagini del Sud stereotipato della criminalità e del degrado contrapposto al Sud positivo, della gente perbene, degli eroi, della cultura, dell'arte, della Storia di un popolo che è stato Nazione per otto secoli.

   
 Stampa   
 LIBERA    

L'ALTRO SUD aderisce a

   
 Stampa   
 Traditional Minorities    

 

 

Mission

"United in diversity", states the European Union. The European Parliament needs to guarantee that we live up to that statement and defend our diversity, a diversity which is best measured by the well being of Europe’s national and linguistic minorities.

Role of the Intergroup
The Intergroup serves as an open forum for exchanging ideas and views on the situation and future of traditional minorities, national communities and languages. In order to promote awareness and understanding of minority issues in Europe, the Intergroup serves as a meeting point for political groups, European institutions, non-governmental organisations and minority representatives. 
   
 Stampa   
      

 

Nicola Perrini, ingegnere, docente di elettronica con numerose esperienze professionali - in particolare nel campo delle Energie Rinnovabili e dell'impiantistica industriale - è attualmente Coordinatore Nazionale de L'Altro Sud-UDS. Meridionalista doc, è autore stimatissimo di numerosi contributi sulla Questione Meridionale e sulle nuove opportunità di sviluppo del Mezzogiorno. 

coordinamento.nazionale@laltrosud.it 

   
 Stampa   
 VIVI IL SUD    

ORA PENSIAMO A NOI. Diamo forza alle nostre realtà produttive.

Dei prodotti che i cittadini meridionali acquistano, solo il 6% è made in Sud. Un consumo più consapevole potrebbe ribaltare il destino della nostra terra.

Ti invitiamo a comprare, dove è possibile, prodotti del nostro Sud o fare una vacanza nelle nostre bellissime regioni. Inviaci il tuo nome, costruiremo insieme, con orgoglio, un grande esercito di cittadini che, amando la propria comunità, scende in campo concretamente per difendere l'occupazione e la ricchezza di tutto il Mezzogiorno. 

Inviaci la tua adesione a:

laltrosud@laltrosud.it

   
 Stampa   
 VIDEO    

Intervista ad Antonio Gentile (presidente L'ALTRO SUD)

   
 Stampa   
      

 

l'Altro Sud - Uds è anche su

Per accedere alle pagine di Facebook bisogna essere registrati. Chi è interessato, può farlo cliccando qui.

Gruppi su facebook promossi da l'Altro Sud-Uds:

L'ALTRO SUD!

Salviamo lo stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco

Forza Napoli...in tutti i sensi!

Caserta non è solo camorra e "monnezza"

 Ci bastava Caligola a fare senatori i cavalli!

   
 Stampa   
 UsersOnline    
Iscritti Iscritti:
L'ultimo utente Recente: Jaimie378281
Nuovi utenti di oggi Nuovi utenti di oggi: 2
nuovi utenti di ieri Nuovi utenti di ieri: 6
Utenti contati Complessivamente: 5815

Persone On-line Persone Online:
Visitatori Visitatori: 8
Membri Iscritti: 0
Totale Totale: 8

Online adesso Adesso Online:
   
 Stampa   
 visitatore n°    
contadores de visitascontatori web
   
 Stampa   
 New_Blog    
Devi loggarti ed avere i permessi per creare o modificare un blog.
   
 Stampa   
 Blog_List    
   
 Stampa   
 PIZZICHI A CIO' CHE NON VA E BACI A CHI LO MERITA    
Luogo: BlogsL'ALTRO SUD    
Inviato da: 242658@aruba.it 09/01/2009 11.04

Chiudevo il mio ultimo post con questa domanda:
L’unità d’Italia, frutto di una guerra d’invasione non dichiarata e contro un non-nemico (che anzi proponeva un’Italia unita e federale di tutti gli Stati sovrani esistenti) ebbe intenti benefici per il Sud o piuttosto brame predatrici della sua ricchezza?
Dopo aver detto della distribuzione della ricchezza in Italia al momento dell’unificazione (1961) ed aver dimostrato che il 67% di quella ricchezza era concentrata nel Regno delle Due Sicilie, aggiungo ora i dati sulla storia della Banca d’Italia.
Il suo albero genealogico narra questa successione.
1849 - Nasce (voluta da Cavour suo maggiore azionista) la privata Banca degli Stati Sardi. Proviene dalla fusione della Banca di Torino e della Banca di Genova ed ha sedi a Torino e Genova.
1861 – Nasce, in immediato ed indispensabile –data la crisi della banca sarda –sincronismo con l’unità d’Italia, la (privata) Banca Nazionale del Regno d’Italia.
1893 – Nasce la Banca d’Italia (ancora di diritto privato). E’ creata dalla fusione di: Banca Nazionale del Regno d’Italia, Banca Nazionale Toscana, Banca Toscana di Credito per le Industrie e il Commercio d’Italia e la disciolta e fallita Banca Romana. Artefici ne furono alcune famiglie di banchieri del Nord tra cui i soci storici: Bombrini, Diavolo, Bastoni, Balduino. Al Banco di Napoli e alla Banca di Sicilia furono imposte le prime limitazioni alla facoltà di emettere di moneta.
1926 - Viene promulgata la legge bancaria dell’epoca fascista (Legge n. 812 del 06.02.1926). Con questa legge, la Banca d’Italia diventa l'unica banca abilitata ad emettere moneta (facoltà definitivamente sottratta agli istituti di emissione napoletano e siciliano) e le viene attribuito il compito esclusivo di vigilare sull’intero sistema bancario.
Per legge, la Banca d’Italia si appropria (un vero e proprio esproprio gratuito) delle riserve metalliche della Banca di Sicilia e del Banco di Napoli.
Non fu cosa di poco conto.
Basti considerare che dopo l’occupazione del Sud, le due banche meridionali disponevano di una riserva aurea in monete d’oro tale che se avessero potuto convertirle in carta moneta (e ciò fu subito impedito) avrebbero potuto emettere banconote per un valore di 1.200 milioni di lire dell’epoca (un gruzzolo superiore all’intero capitale della Banca d’Italia) e occupare, in tal modo, il primo posto nel mercato finanziario italiano.
Le banche del nord non possedevano riserve auree paragonabili e, in particolare, la Banca piemontese aveva un patrimonio aureo a dir poco irrisorio tanto che aveva inventato e imposto il ‘corso forzoso’ della moneta, il sistema che escludeva la convertibilità (garantita invece al Sud ) della moneta in oro.
In conclusione, con un meraviglioso furto legale, l’oro del Sud venne progressivamente rastrellato per passare in mano dapprima alla Banca d’Italia (era ancora formalmente una banca privata e diverrà di diritto pubblico solo nel 1936) e successivamente alle varie Banche private sue socie e detentrici di suoi pacchetti azionari.
Così il Nord, che era tutt’altro che ricco per non dire povero, divenne più ricco del Sud.
Ci sono ancora dei dubbi per rispondere alla domanda iniziale?

09/01/2008                           Massimo Barone

Permalink |  Messaggio di ritorno

Commenti (2)   Aggiungi Commento
Re: PIZZICHI A CIO' CHE NON VA E BACI A CHI LO MERITA    Da Andrea Balia a 09/01/2009 20.19
Dubbi non ce ne sono, almeno per chi sa un pò di storia vera, quella non raccontata ufficialmente e/o occultata. Il fatto è che la maggior parte non conosce la verità.<br>Il problema però è un altro, con un quesito più attuale e che coinvolge i diversi movimenti meridionalisti, compreso questo che ospita questo blog :<br>1) c'è chi opera solo sulla memoria e non vuol sentir parlare di politica;<br>2) c'è chi vuol giustamente far politica ma s'è stancato di parlare di memoria storica.<br>Il quesito è : non è che esiste forse un sano e strumentale compromesso, che non sostenga una via a danno dell'altra? Per quale stramaledetta ragione non si puo ricordare ed informare sul proprio passato ma ricercando una propositività politica, oppure far politica senza dimenticare o meglio ricordare, fuor d'ogni nostalgia,le proprie radici perchè i più sappiano riacquistando dignità e senso d'appartenenza?<br>Sembra facile, ma il proverbio dice : " il miglior sordo è quello che non vuol sentire!"<br>Meditate gente, meditate...<br>Andrea Balìa

Re: PIZZICHI A CIO' CHE NON VA E BACI A CHI LO MERITA    Da masimo barone a 11/01/2009 11.13
Rispondo al commento di Andrea Balia<br>Gentile signor Balia<br>Sono d'accordissimo con lei sulle domande che lei pone.<br>Condivido con lei la necessità di aggiungere all'analisi storica una prospettiva politica.<br>Sono cioè convinto che, una volta conosciute e memorizzte le nostre radici, l'impegno civile debba essere quello di costruire un futuro migliore.<br>Nello specifico però ci troviamo a fare i conti con una storia completamente falsa e completamente ignorata dalla stragrande maggioranza della popolazione.<br>E' quindi indispensabile ricucire la verità fornendo dati oggettivi e preferibilmente economico-numerico che possano correggere le false informazioni distribuite a man bassa nelle scuole da pseudo libri di storia.<br>Subito dopo occorre, come lei chiede, che l'azione politica consegua.<br>Credo che "L'Altro Sud" sia nato e viva proprio in questa prospettiva ed è per questo che ho volentieri accettato di seguirne la linea.<br>Cirdialmente<br>Massimo Barone<br>P.S. Quanto alla nostalgia, non mi dispiace se accompagna i miei non giovani anni. L'importante per me è continuare a tenere molto lontana la malinconia.<br><br>


Nome:
Titolo:
Commento:
Aggiungi Commento   Annulla 
   
  
 Blog_Archive    
Archivio
<febbraio 2021>
lunmarmergiovensabdom
25262728293031
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
1234567
Mensile
gennaio 2021
dicembre 2020
novembre 2020
settembre 2020
aprile 2020
marzo 2020
febbraio 2020
gennaio 2020
maggio 2019
marzo 2019
gennaio 2019
novembre 2018
ottobre 2018
giugno 2018
maggio 2018
aprile 2018
febbraio 2018
novembre 2017
ottobre 2017
agosto 2017
maggio 2017
marzo 2017
febbraio 2017
dicembre 2016
settembre 2016
luglio 2016
gennaio 2016
dicembre 2015
novembre 2015
ottobre 2015
settembre 2015
agosto 2015
giugno 2015
maggio 2015
aprile 2015
marzo 2015
febbraio 2015
gennaio 2015
dicembre 2014
novembre 2014
ottobre 2014
settembre 2014
agosto 2014
luglio 2014
giugno 2014
maggio 2014
aprile 2014
marzo 2014
febbraio 2014
gennaio 2014
dicembre 2013
novembre 2013
ottobre 2013
settembre 2013
luglio 2013
giugno 2013
maggio 2013
aprile 2013
marzo 2013
febbraio 2013
gennaio 2013
dicembre 2012
novembre 2012
ottobre 2012
settembre 2012
agosto 2012
luglio 2012
giugno 2012
maggio 2012
aprile 2012
marzo 2012
febbraio 2012
gennaio 2012
dicembre 2011
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
agosto 2011
luglio 2011
giugno 2011
maggio 2011
aprile 2011
marzo 2011
febbraio 2011
gennaio 2011
dicembre 2010
novembre 2010
ottobre 2010
settembre 2010
luglio 2010
giugno 2010
maggio 2010
aprile 2010
marzo 2010
febbraio 2010
dicembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
ottobre 2008
   
 Stampa   
      

 

Ti riconosci solo nel Sud del sottosviluppo, della criminalità organizzata, del degrado socio-ambientale e degli atteggiamenti incivili?

NOI NO!
 
Noi c'identifichiamo nel Sud della gente onesta, operosa, intelligente, che è la maggioranza della popolazione meridionale.
 
Noi crediamo nel Sud della legalità, della cultura, della sana ed efficiente imprenditorialità, della ricerca avanzata, delle professioni e del grande ed eccezionale patrimonio artistico.
 
Noi sappiamo che il Sud è stato tra i principali protagonisti della storia e della civiltà mediterranea ed europea.
 
 
PER DARE VOCE A QUEST'ALTRO SUD SCENDIAMO IN CAMPO!
   
 Stampa   
      

Morti per la LEGALITA'. Morti per la LIBERTA'. Morti per UN ALTRO SUD.

 

 

   
 Stampa   
Home :: Il Manifesto e le Nostre Idee :: Origini della Secessione Italiana :: Manifesto EFA per le elezioni europee 2019 :: L'identità meridionale :: I nostri impegni per il Sud :: La bustina suddista :: Comunicati stampa :: Video :: l'Altro Sud e l'Ambiente :: Hanno detto di Napoli :: Eventi ed Appuntamenti :: Forum :: Archivio Documenti :: Organizzazione e Contatti :: Tesseramento e Statuto :: Sostienici :: Elezioni Regionali 2010 - Comunali 2011 :: Elezioni Amministrative 2009
Copyright (c) 2007    ::   Condizioni d'Uso