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    <title>L'ALTRO SUD</title>
    <description>“(…) No il Mezzogiorno non ha bisogno di carità, ma di giustizia: non chiede aiuto, ma libertà (...). Guido Dorso.

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    <language>it-IT</language>
    <managingEditor>laltrosud@laltrosud.it</managingEditor>
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    <pubDate>Sat, 19 May 2012 13:27:56 GMT</pubDate>
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      <title>MEDIA, I DISOCCUPATI DEL SUD SPARISCONO DALLE STATISTICHE</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" alt="" align="left" width="160" height="160" src="http://www.laltrosud.it/Portals/0/Povertà.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;font color="#000080"&gt;MEDIA, I DISOCCUPATI DEL SUD SPARISCONO DALLE STATISTICHE&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="1" face="Verdana"&gt;di Antonio Bianco&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt; &lt;strong&gt;È scandaloso. Con un tocco di magia il Sud è sparito dalle cronache nazionali. Forse i dati sono talmente allarmanti che si preferisce non pubblicarli, ci si riferisce agli ultimi dell’Istat sulla disoccupazione&lt;/strong&gt;. Uno ascolta, o legge sui giornali, il dato nazionale in attesa che poi sia scorporato per macro-aree. Nulla di tutto ciò. Tutti parlano di come sia aumentato la disoccupazione italiana, che ha raggiunto il 9,8 per cento, e nessuno ti spiega qual è il record raggiunto al Sud.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Allora con tanta pazienza ci mettiamo al computer e iniziamo una ricerca sul web. Qualcuno ne avrà pur parlato. Ci interessa capire la percentuale, almeno ufficiale, dei senza lavoro. Ma non succede nulla. Nessun giornale, nessun blogger, nessuno di nessuno si è chiesto quanti disoccupati ha il Sud. Soprattutto tra i giovani. Vero è che è il tempo della retorica unitarista. Cavolo, ma perfino i primi governi della destra storica, si preoccuparono di fare un’inchiesta sulle condizioni economiche (da loro stessi create) dei meridionali.&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Oggi invece in ossequio al politica nordista del meno si parla del Sud meglio è, addirittura si fanno scomparire i dati Istat sulla disoccupazione. Ora, non è che i meridionali si aspettassero molto dai lombardi-bocconiani-padani del governo Monti, ma addirittura nascondere sotto il tappeto, la drammatica vicenda dei senza lavoro è veramente vergognoso.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;a class="urlLink" href="http://www.youtube.com/watch?v=kjdl4t3JxHE" target="_blank" jquery1334244719026="8"&gt;&lt;font color="#008000" size="3" face="Tahoma"&gt;&lt;strong&gt;http://www.youtube.com/watch?v=kjdl4t3JxHE&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="urlLink"&gt;&lt;font color="#008000" size="1"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;span class="urlLink"&gt;&lt;font color="#008000" size="1"&gt;&lt;a href="http://www.LALTROSUD.IT"&gt;WWW.LALTROSUD.IT&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
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      <author>laltrosud@laltrosud.it</author>
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      <pubDate>Wed, 09 May 2012 15:31:37 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>TASSE CRIMINALI</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" alt="" align="left" width="170" height="170" src="http://www.laltrosud.it/Portals/0/Monti vam..jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;font color="#333399"&gt;TASSE CRIMINALI&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;u&gt;Primo assunto&lt;/u&gt;: il governo di Mario Monti è illegittimo e criminoso, essendo frutto di un Golpe Finanziario che ha sospeso la democrazia parlamentare in Italia. Il prelievo fiscale di un governo golpista è illegittimo di per sé. &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"&gt; &lt;/div&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;u&gt;Secondo assunto&lt;/u&gt;: il prelievo fiscale del governo Monti è uno STRUMENTO CRIMINOSO mirato a distruggere il tessuto economico dell’Italia secondo un piano ordito da elite tecnocratiche Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste che su di esso profittano, e che fu imposto ai cittadini nel corso della creazione dell’Eurozona, anch’essa strumento di spoliazione illegittima dei popoli europei per il profitto esclusivo di quelle elite. &lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;u&gt;Terzo assunto&lt;/u&gt;: acconsentire e piegarsi a un siffatto strumento criminoso è inaccettabile, significa favoreggiamento.&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;u&gt;Quarto assunto&lt;/u&gt;: con l’entrata dell’Italia nell’Eurozona e con la ratifica nazionale del Trattato di Lisbona - entrambe le cose avvenute SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE del popolo sovrano - lo Stato italiano ha perduto la sua moneta sovrana (Lira). Gli è quindi negata la possibilità di emettere senza limiti teorici una propria moneta per finanziare la spesa corrente, e ciò lo pone, al pari di tutti i Paesi della zona Euro, nella scandalosa condizione di doversi approvvigionare di moneta Euro indebitandosi coi mercati di capitali privati, che ricevono gli Euro dalla BCE direttamente all’emissione. Ne deriva che oggi con l’Euro lo Stato italiano TASSA i cittadini e aziende fino all’esasperazione PER RIPAGARE I DEBITI che contrae coi mercati di capitali privati per far fronte alle spese correnti, i quali mercati poi usurano lo Stato con tassi d’interesse impossibili, facendo PROFITTI favolosi. Questo drenaggio fiscale insostenibile sta distruggendo l’economia e i risparmi degli italiani, ma si ribadisce che esso NON è un accidente di percorso. E’ al contrario parte del piano di profitti criminosi di cui all’assunto 2, e sta causando letteralmente la rovina di almeno un’intera generazione di connazionali destinati a sofferenze inaccettabili nel presente e nel futuro. &lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;u&gt;Quinto assunto&lt;/u&gt;: il prelievo fiscale criminoso di cui sopra è stato criminosamente istituzionalizzato con la modifica dell’articolo 81 della Costituzione italiana – pareggio di bilancio in Costituzione -ottenuto nel corso del Golpe Finanziario sotto la MINACCIA ESTERNA dei mercati dei capitali che sono in grado di paralizzare l’intera Funzione Pubblica italiana negandogli arbitrariamente la moneta Euro di cui essa ha assoluto bisogno. Il parlamento italiano non ha avuto alcun potere di dissenso, pena appunto la distruzione dall’esterno della nostra economia, ed è di fatto esautorato (Golpe).&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;u&gt;Sesto assunto&lt;/u&gt;: si ricorda, in quanto cruciale per quanto poi si va a proporre, che l’istituto del prelievo fiscale in REGIME DI SOVRANITA’ MONETARIA (la Lira) non è MAI servito a finanziare la spesa dello Stato. Va compreso che il prelievo fiscale è effettuato su denaro che lo Stato ha emesso PER PRIMO perché solo lo Stato può creare la moneta. Per cui risulta un contro senso pensare che lo Stato possa spendere solo dopo aver prelevato da cittadini e aziende il denaro che lui stesso emette in origine. Ne consegue che il pagamento delle tasse NON è nato come obbligo di cittadini e aziende per permettere allo Stato di funzionare, ed è assurdo quindi che lo Stato li tassi a sangue con quel pretesto. Infatti proprio la natura stessa delle tasse, in regime di sovranità monetaria, dovrebbe permettere allo Stato di ARRICCHIRE la cittadinanza perseverando in una spesa statale SUPERIORE alla tassazione, e non di impoverire la cittadinanza. Ne deriva inoltre che lo Stato italiano della Lira era teoricamente nella posizione di poter liberamente alleggerire la pressione fiscale nel caso in cui l’economia del Paese tendesse a una recessione. Ma a causa del criminoso disegno dell’Eurozona di cui sopra e all’assunto 4, oggi lo Stato deve proprio attingere da cittadini e aziende con ampi e crescenti prelievi fiscali (le Austerità) per far fronte al suo fabbisogno. Ciò inevitabilmente deprime l’economia in un circolo vizioso micidiale di deflazione dei redditi, quindi crolli aziendali, quindi disoccupazione, quindi ammortizzatori sociali alle stelle, quindi esborsi statali improduttivi e quindi ancor più tasse per farvi fronte, e sofferenze sociali inaccettabili. Tutto ciò aggravato da fatto di essere stato voluto a tavolino dalle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste per il fine di distruggere la sovranità democratica negli Stati del sud Europa imponendovi povertà di massa, su cui essi speculano immense fortune. Un crimine sociale di proporzioni storiche. Dunque, QUESTA tassazione del governo Monti è non solo distruttiva, ma è anche ILLEGITTIMA IN QUANTO CRIMINOSA, e ci è inflitta da una struttura monetaria e da Trattati europei che &lt;strong&gt;CI SONO STATI IMPOSTI CON L’INGANNO E SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;DEL POPOLO SOVRANO&lt;/strong&gt;. Si badi bene:&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="2"&gt;NON E’ COLPA DELLE FAMIGLIE DI QUESTO PAESE SE I GOVERNI TECNICI DEGLI ANNI ’90, DA AMATO A PRODI A D'ALEMA, E I PRESENTI TECNICI AL GOVERNO, IMPONENDOCI L’EURO CI HANNO MESSO CON L’INGANNO NELLE CONDIZIONI ASSURDE E SOCIALMENTE MICIDIALI DI DOVER NOI CITTADINI FINANZIARE LA SPESA DELLO STATO CON LE TASSE SUL NOSTRO RISPARMIO.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Date per assodate, cioè frutto di indagini e di lavoro accademico autorevole (**), le nozioni di cui sopra, risulta che è dovere di cittadini e aziende italiani opporsi con ogni mezzo a questo crimine. Questo Golpe Finanziario, che usa quel prelievo fiscale illegittimo come arma di distruzione economica, viene condotto dal governo illegittimo in carica con la collusione persino della più alta carica dello Stato. Diventa così lecito per i cittadini e aziende organizzarsi in una resistenza civica che preveda disubbidienze a tutto campo, e che si fermi solo di fronte alla scelta della violenza.&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Per tutto quanto sopra, con particolare riferimento alla tassazione devastante del governo Monti, invito i cittadini consapevoli dei danni epocali e delle sofferenze per generazioni che questo sistema criminoso ci impone, a DELEGITTIMARE il prelievo fiscale criminoso di questo governo rifiutandosi apertamente di pagare il prelievo fiscale quando esso raggiunge e supera&lt;span&gt; &lt;/span&gt;il livello complessivo del 40% del PIL italiano. &lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Ecco la spiegazione:&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Il disegno devastante dell’Eurozona, come già detto, ci impone il pareggio di bilancio, che significa che lo Stato spenderà per noi 50 e ci toglierà 50. A noi rimane zero in tutti i settori, dei servizi essenziali ai mancati aumenti di reddito, impoverendoci in massa con le conseguenze che già sono drammatiche oggi. Noi ci ribelliamo a questa condizione di cui non abbiamo colpa, e che è a favore solo delle speculazioni di elite private. Noi rivendichiamo il diritto di pagare MENO TASSE di quanto il governo spenda per noi. E poiché il livello di spesa del governo oggi è del 49,8% del PIL, noi rivendichiamo il diritto di pagare in tasse non più del 40% del PIL. Ciò sulla base del fatto che la spesa/tassazione dello Stato deve esistere e ha un senso SOLO SE MIRATA AL BENESSERE E AL PROGRESSO DEI SUOI CITTADINI E AZIENDE, non al loro impoverimento criminoso, &lt;strong&gt;QUINDI CI DOVRA’ DI NORMA ESSERE PIU’ SPESA DELLO STATO CHE TASSE. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Come fa quindi il cittadino ad eseguire questa intenzione? Ecco come:&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;I cittadini e aziende infliggeranno al governo illegittimo e golpista di Mario Monti una autoriduzione del prelievo fiscale a random, con ogni mezzo disponibile non violento, come forma di &lt;strong&gt;RESISTENZA PASSIVA CIVICA&lt;/strong&gt; al piano criminoso di cui sopra, fino a portare il Paese all’impossibilità di ottenere il pareggio di bilancio, il che costringerà finalmente la nazione all’uscita forzata dalla camicia di forza dell’Eurozona (default), che è l’unica strada per recuperare la SOVRANITA’ MONETARIA, che sottrarrà l’Italia al piano criminale delle elite e la salverà dalla catastrofe. La fattibilità e la VIRTUOSITA’ di tale default è supportata da ampia letteratura accademico/scientifica.&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Conclusione: &lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="2"&gt;LE TASSE FACENTI PARTE DELLE AUSTERITA’ CHE MARIO MONTI, GIORGIO NAPOLITANO E MARIO DRAGHI CI INFLIGGONO SONO ILLEGITTIMI STRUMENTI DI SPOLIAZIONE DELLA DEMOCRAZIA E DEL POPOLO SOVRANO, E NON VANNO PAGATE.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="1"&gt;Paolo Barnard&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;a class="urlLink" href="http://www.youtube.com/watch?v=kjdl4t3JxHE" target="_blank" jquery1334244719026="8"&gt;&lt;font color="#008000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;http://www.youtube.com/watch?v=kjdl4t3JxHE&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="urlLink"&gt;&lt;font color="#008000" size="1"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a href="http://www.laltrosud.it"&gt;www.laltrosud.it&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.laltrosud.it/Home/tabid/67/EntryID/221/language/it-IT/Default.aspx</link>
      <author>laltrosud@laltrosud.it</author>
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      <pubDate>Wed, 02 May 2012 16:23:31 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>PADANIA: IL GRANDE BLUFF</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" alt="" align="left" width="170" height="140" src="http://www.laltrosud.it/Portals/0/padania.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;font color="#000080"&gt;PADANIA: IL GRANDE BLUFF&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="1" face="Verdana"&gt;&lt;em&gt;di&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Antonio Gentile&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;  &lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;In questi ultimi due decenni, con l'affermazione politica della Lega Nord, si è spesso parlato di "nazione padana" a proposito delle regioni settentrionali e si è cercato di legittimare tale concetto con una comune identificazione territoriale e linguistica.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Per meglio comprendere l'infondatezza di queste tesi bisogna prima analizzare i termini di nazione e di lingua.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;In Italia oltre a gruppi linguistici francesi, tedeschi, occitani, albanesi, croati, greci e catalani e a piccole nazionalità come la friulana, la sarda e la ladina dolomitica, si può parlare di nazione toscana, di nazione delle Due Sicilie e di una comunità di popoli padani. Questi ultimi, infatti, sebbene i ripetuti tentativi di autoriconoscimento non possono ritenersi una nazione: la Padania fisica e quella nazionale non coincidono.Terre geograficamente padane come la Valle d'Aosta, il Tirolo meridionale ed il Friuli, per citare soltanto le principali, non ne fanno parte. Né serve appigliarsi all'espediente dei nomi delle nazioni, che di sovente sono inventati per ragioni d'opportunità e di visibilità, in quanto l'artificio "nominalistico", più o meno fondato e giustificabile culturalmente, deve indicare una comunità oggettivamente riconoscibile e inter-soggettivamente riconosciutasi.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;L'altro aspetto, certamente basilare, a sostegno dell'esistenza di una nazionalità comune è quello storico-linguistico.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Chiarendo subito che, una comune nazione padana creatasi nei secoli con un'omogenea identità linguistica, storica e politico-amministrativa rimane del tutto fantomatica&lt;/strong&gt; e che, a nulla valgono i continui riferimenti del folcloristico Bossi alla Scozia o ai successi politici dei partiti regionalisti, ribadiamo che l'aspetto linguistico resta determinante per comprendere la reale consistenza della pretestuosa rivendicazione leghista.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;La fantomatica Padania risulta del tutto priva sotto il profilo linguistico di una sua pur minima "standardizzazione ortografica" tale da indicare convenzionalmente l'affinità certa tra i vari dialetti; manca inoltre una letteratura espressa in lingua autoctona paragonabile, per esempio, per importanza e notorietà, alla lingua occitana dei trovatori che ha, tra l'altro, segnato una grande stagione della letteratura europea.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Naturalmente, quanto detto precedentemente, non esclude che nell'area geografica padana esista un patrimonio culturale ed umano da rispettare e che, in tale ambito, si possano legittimamente rivendicare forme d'autogestione politica ed economica.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Dunque, la "nazionalità padana" rimane del tutto priva di fondamento, venendo meno gli elementi sostanziali per tale riconoscimento, mentre l'obiettivo più esplicito della Lega Nord, nella logica del "solve et coagula" resta la creazione di un'entità geoeconomica omogenea, competitiva a livello europeo, che si possa liberare del "fardello" meridionale". Gli ultimi avvenimenti poi, confermano la volgare strumentalizzazione fatta dai leghisti di sfruttare questi tesi autonomiste per gestire potere e arraffare tutto quello che è possibile senza un minimo di dignità. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Una forma di contestazione anticentralista espressa nella protesta antifisco e xenofoba contro "Roma ladrona", gli immigrati e i meridionali, che utilizza tematiche identitarie a scopo prevalentemente utilitaristico.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;La pretesa, poi, di contrapporre la "Repubblica del Nord", derivata da un'inesistente nazionalità, alla "Repubblica delle Due Sicilie", derivata invece da una comune storia prestigiosa e plurisecolare, rimane un'assurda forzatura, non essendo neanche lontanamente paragonabili gli elementi storici, territoriali e linguistici. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt; &lt;font face="Verdana"&gt;©&lt;font size="1"&gt;Riproduzione riservata&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;a class="urlLink" target="_blank" jquery1334244719026="8" href="http://www.youtube.com/watch?v=kjdl4t3JxHE"&gt;&lt;font color="#008000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;http://www.youtube.com/watch?v=kjdl4t3JxHE&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="urlLink"&gt;&lt;font color="#008000" size="1"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span class="urlLink"&gt;&lt;font color="#008000" size="1"&gt;&lt;a href="http://www.laltrosud.it"&gt;www.laltrosud.it&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.laltrosud.it/Home/tabid/67/EntryID/220/language/it-IT/Default.aspx</link>
      <author>laltrosud@laltrosud.it</author>
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      <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:41:17 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>LEGA NORD, LA BOMBA DELLE INTERCETTAZIONI</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" alt="" align="left" width="169" height="155" src="http://www.laltrosud.it/Portals/0/intercettazioni.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;font color="#000080"&gt;LEGA NORD, LA BOMBA DELLE INTERCETTAZIONI&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Con otto anni di ritardo (e già questo la dice tutta sulla collettiva irresponsabilità nazionale) l’Italia si sveglia e si accorge che esiste la tragedia.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E’ la tragedia del berlusconismo. Che finalmente si smaschera dalle abili carnevalate inventate dai consulenti della comunicazione e offre al popolo la vera faccia di chi gestisce il potere in Italia. E’ la tragedia dell’avidità degli esseri umani, dello sfruttamento delle debolezze altrui, è la tragedia che evidenzia la genesi e la maturità dei vigliacchi –da sempre protagonisti di ogni tragedia che si rispetti- cioè di coloro che approfittano delle disgrazie altrui per gettarsi a capofitto sulla carcassa e darsi all’orgia del cannibalismo. Come fece lo zio di Amleto, come fece Clitennestra, come fece Giocasta.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E’ una tragedia con tutti i crismi caratteristici delle tragedie shakespeariane, e quindi colpisce l’immaginario della nazione che, sgomenta, si rende conto di essere testimone (una volta tanto) di qualcosa che non è la consueta farsa all’italiana. Perché una tragedia che si svolge all’interno del Palazzo, e si consuma mescolando sentimentalità, fragilità umane e avidità di potere.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Di farsesco non c’è neppure un ingrediente, questa volta. Per fortuna.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Non è la farsa della nipote di Mubarak, non è la farsa della casa di proprietà a propria insaputa, non è la farsa delle lacrime della Fornero, la farsa delle battute esangui della Gelmini, la farsa dell’accesso al mercato per stupidi incompetenti, la farsa di Emilio Fede e le sue valigette piene di soldi, la farsa dei presunti titoli di studio del Trota, un piccolo clown di periferia che non è in grado di rendersi conto di ciò che vuol dire essere proiettati, all’improvviso e senza preavviso, sul palcoscenico della Storia dove si recita una tragedia.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Faranno di tutto, ma proprio di tutto, per disossarla, per sottrarle il Senso.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Faranno tutto ciò che possono per spingerla verso l’ennesima farsa, in tal modo annacquando gli eventi sperando e sapendo che finirà a tarallucci e vino come al solito in questo paese. Le proveranno tutte. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Per non darle il Significato, che è sempre figlio del Senso.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;E c’è chi trema, in questo momento, nel mondo politico italiano.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E non sono pochi. E non sono comprimari. E non sono persone di basso calibro.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Perché gli ingredienti della tragedia ci sono tutti. E le tragedie, si sa, non finiscono mai bene. Altrimenti non sarebbero tragedie.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;C’è chi trema all’idea che salti fuori la più pericolosa tra tutte le intercettazioni, quella che –giustamente, direi- la magistratura ha secretato e di cui non esiste alcuna trascrizione a disposizione della stampa&lt;/strong&gt;. Forse è la più grossa rogna capitata al ragionier Monti da quando esiste, e non credo che l’uomo (che ha già dato abbondante prova di essere uno spirito lasso) sarà in grado di gestirla con l’abilità necessaria. Soprattutto con la pulizia dovuta. Perché si sa che quella intercettazione c’è. E’ quella il clou della tragedia. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Altrimenti, sarebbe finita in farsa come tutte le altre volte.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Mi riferisco qui alla sera del giorno in cui si è svolta la riunione della direzione della Lega Nord a via Bellerio, nel corso della quale l’ex ministro degli interni, Roberto Maroni, si assunse la responsabilità di sostenere l’assoluta necessità di votare alla camera per l’arresto del deputato pidiellino Nicola Cosentino e d lì a un’ora comunicò la scelta del partito alla stampa. Ma alle ore 20, Rosy Mauro riceve una telefonata da Cicchitto che chiede conferma. E venti minuti dopo c’è la telefonata del sultano di Arcore alla vice-presidente del senato, durata quasi un’ora. Due ore dopo, Bossi chiama Maroni e gli dice che si vota a favore di Cosentino. Come, regolarmente, avviene il giorno dopo.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;L’intercettazione è legale. Doppiamente legale. Perché i furboni, pensando di poter aggirare il lavoro delle forze dell’ordine, usano cellulari protetti e a nome di terzi sconosciuti. Si dà il caso, però, che questi terzi sconosciuti fossero già da tempo nel mirino degli inquirenti. E così il destino regala questa chicca che dà origine a tutto. Non sappiamo che cosa siano detti. Ma 60 minuti sono lunghi, molto lunghi. Evidentemente di carne al fuoco ce ne doveva essere parecchia e denota i contorni di un copione italiano.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E che qualifica l’attuale panorama come il teatro di una tragedia civile che stiamo vivendo.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Sulla quale non c’è da ridere e sarebbe un grave errore pensare che si tratti della consueta farsa e dell’abuso dei soliti privilegiati e che sono tutti uguali. No.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E’ qualcosa di diverso.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Perché sono coinvolti anche 257 consigli di amministrazione di piccole banche della Lombardia e del Veneto (controllo politico PDL-Lega Nord) dove gli amministratori delegati e i presidenti non sono economisti, finanzieri, o esperti in tecnica bancaria, bensì contadini, operai, bagnini, scopini, gente fino al giorno prima disoccupata, che dalla notte al mattino si trova al comando di una banca locale responsabile di elargire prestiti agevolati alle aziende in crisi.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Perché sono coinvolte aziende della Repubblica Italiana, di natura strategica, come Finmeccanica, come Selex, come Selenia, come Finsiel, come Ital impianti, come Snam progetti, e diverse intercettazioni sono finite –per rispettare la Legge- nelle mani dei servizi segreti dipendenti dal Ministero della Difesa. Si parla, infatti, di centinaia e centinaia di milioni di euro che allegramente “the family” muoveva in giro per il mondo nel nome della ragion di Stato mettendo a repentaglio l’economia nazionale e l’incolumità della nazione. Soldi che, una volta concluso il giro, rientravano nelle banche sotto il loro controllo politico, per ricadere poi a pioggia a favore di certe persone, certe aziende, certe famiglie.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Sono i soldi delle tasse dei cittadini della Repubblica Italiana.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Mentre i nostri giovani vengono mandati a morire sul fronte dell’Afghanistan.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Tre procure solide non si mettono in moto e corrono il rischio di provocare un terremoto politico che può scuotere le fondamenta della nazione, in un paese come questo, per andare appresso a un ragazzino viziato che ha acquistato una porsche o per denunciare un segretario politico che si è fatto ristrutturare la casa per qualche decina di migliaia di euro. Questa è la farsa che vogliono costruirci intorno.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Nel pieno rispetto della legalità e delle specifiche competenze di ciascuno, penso che il còmpito politico che attende tutti i soggetti pensanti della Repubblcia Italiana consista nel pretendere che l’àmbito della vicenda rimanga all’interno della tragedia.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E non finisca in farsa.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Non si tratta di orge sporcaccione o di beni di lusso da piccolo-borghesi mitomani come nel caso di Lusi e compagnia bella.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Si tratta di ben altro.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E cioè del fatto che dopo quella maledetta quanto inaspettata notte dell’11 marzo 2004, quando il senatore Bossi è stato colpito da ictus ed è diventato incapace di intendere e di volere (questa è la realtà clinica autentica che la truppa asservita mediatica si rifiuta di rivelare nel nome di un presupposto buonismo: ma non diciamo sciocchezze) il controllo e la gestione di una parte strategica del potere economico, finanziario, legale e politico della nazione è finita nelle mani di persone che altre intercettazioni rivelano (rese pubbliche e quindi lette e vagliate da tutti i giornalisti italiani) &lt;strong&gt;hanno deliberatamente scelto di accordarsi con nuclei potenti ed efferati della criminalità organizzata italiana e straniera&lt;/strong&gt; determinando l’ingresso, la presa di possesso del territorio e conseguente predominio e trionfo della ‘ndrangheta, mafia e camorra nel tessuto economico della Lombardia, del Veneto, della Liguria, del Piemonte e soprattutto dell’Emilia-Romagna, ormai identificata come la regione d’Europa con il più alto tasso di controllo da parte dei criminali della ricchezza finanziaria ed economica del territorio locale.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Fonti autorevoli ci segnalano come ci sia addirittura una parte della magistratura che sta valutando se sia o meno il caso di avvalersi anche dell’ipotesi di reato di&lt;strong&gt; “alto tradimento militare nei confronti della Repubblica Italiana&lt;/strong&gt;”, il che non sorprende dato che le persone in questione manifestatamente dichiarano, ammettono ed esibiscono un disprezzo per la sovranità nazionale che loro non riconoscono tale.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Il problema non è quel poveraccio del Trota.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Il problema è che tutto ciò è avvenuto mentre il più importante esponente politico di quel partito oggi indagato era ministro degli interni e il governo era pieno di persone indagate per attività criminali, il più pulito dei quali poteva vantarsi di averla fatta franca soltanto perché aveva approfittato della prescrizione, obbrobrio nazionale da cancellare.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Se si arriva alla scena madre del terzo atto, l’Italia ha la possibilità e l’opportunità storica di poter maturare aspirando a un qualche cambiamento.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Abbiamo bisogno di una tragedia. Non può che farci bene ed essere salvifica.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Non può che ricompattare la nazione, unirla.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Può rigenerarci.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Perché comunque l’esistenza in Italia è già diventata una tragedia quotidiana per molti.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Troppi.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E non si tratta soltanto di quei poveretti profughi africani che arrivano qui con lo sguardo smarrito pensando chissà cosa, buttati su una spiaggia in un paese di cui non sanno nulla.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Si tratta di operai e imprenditori, anziani e casalinghe, giovani e anziani. Nati e cresciuti qui.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Nostri concittadini che ogni giorno decidono che non ce la fanno più e si uccidono.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Altri sopravvivono. Con la consapevolezza che stanno sopravvivendo, vivacchiando.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E quindi, incorporando l’idea di aver rinunciato alla vita, alle ambizioni, ai sogni.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Non è forse, questa, la più grande tragedia nella vita quotidiana di ogni individuo?&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Abbiamo bisogno di una grande tragedia nazionale nella quale identificarci tutti.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Abbiamo bisogno della catarsi. Non delle manovre economiche o di un’ennesima legge.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Una volta tanto, abbiamo il diritto di pretendere di non ridere, di non darla in pasto ai comici, di non farne alimento per la satira o per delle nuove barzellette.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Piangere e disperarsi deve essere il nostro nuovo diritto.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Perché è così che si diventa realisti, e quindi efficaci e da lì efficienti.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;La Lega Nord si è resa complice e connivente della tragedia italiana negli ultimi 10 anni.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Aver distrutto l’intelligenza di questa bellissima etnia trasformandola in un paese di idioti narcotizzati e di criminali corrotti è una tragedia totale. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Seguitare a riderci su facendo spallucce non può che alimentare il qualunquismo, e quindi originare e produrre anti-politica.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Io voglio la tragedia.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Perché voglio partecipare nella mia quota parte alla rifondazione di questo paese.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E non si cambia, non ci si evolve, non si matura, se ci si rifiuta di soffrire.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Se si insiste nel sottrarre se stessi alla tragedia quando incombe.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Non è una farsa, tutta questa vicenda della Lega Nord.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Preghiamo affinchè si dipani e si sviluppi dopo pasqua come una tragedia epocale e contundente.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Sono stanco di ridere di noi.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Ho una gran voglia di piangere e strapparmi i capelli urlando la mia disperazione civile come faceva il pubblico ateniese 2500 anni fa.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Se i greci (dato che loro hanno fatto al pianeta questo immenso regalo) invece di rimbecillirsi tra un balletto e l’altro si fossero ricordati di vivere la tragedia della propria esistenza sociale e civica strappandosi le vesti, avrebbero forse evitato che arrivasse uno come Mario Draghi a stracciargliele. Lasciandoli nudi, immemori di sé e inconsapevoli.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Questo week end pregherò affinchè l’Italia riesca, finalmente, a vivere la tragedia che merita.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="messagebody"&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Lo auguro sinceramente a tutti noi.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;em&gt;Sergio Modigliani&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;a class="urlLink" href="http://www.youtube.com/watch?v=kjdl4t3JxHE" target="_blank" jquery1334244719026="8"&gt;&lt;font color="#008000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;http://www.youtube.com/watch?v=kjdl4t3JxHE&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="urlLink"&gt;&lt;font color="#008000" size="1"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;a href="http://www.laltrosud.it"&gt;www.laltrosud.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="clear: both"&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class="post-footer"&gt; &lt;/div&gt;</description>
      <link>http://www.laltrosud.it/Home/tabid/67/EntryID/219/language/it-IT/Default.aspx</link>
      <author>laltrosud@laltrosud.it</author>
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      <pubDate>Wed, 18 Apr 2012 15:06:14 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>LA STRAGE DEI NEOPLEBEI</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" alt="" align="left" width="170" height="160" src="http://www.laltrosud.it/Portals/0/lotta-di-classe.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;font color="#000080"&gt;LA STRAGE DEI NEOPLEBEI&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;strong&gt;A breve il Senato sarà chiamato ad approvare in seconda lettura la legge di modifica che inserisce l’obbligo costituzionale del pareggio di bilancio. Quasi tutte le forze politiche presenti in Parlamento hanno già garantito sostegno verso questa scellerata riforma che, nel silenzio complice di una informazione asservita, equivale alla promulgazione delle leggi sulla razza di mussoliniana memoria aggiornata ai tempi.&lt;/strong&gt; La cosa ancora più grave e scandalosa è costituita dal fatto che, vista la sostanziale complicità di quasi tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento, la modifica costituzionale avverrà con ogni probabilità con una maggioranza schiacciante, in grado di impedire al popolo di esprimersi su una questione così importante per il futuro della nostra civiltà attraverso apposito referendum. Un piano ben studiato che procede spedito versa la meta sfruttando l’ignoranza complice di un numero spropositato di indegni rappresentanti del popolo vilipeso e raggirato. Il pareggio di bilancio, elevato a valore costituzionale e messo quindi sullo stesso piano dei diritti inalienabili dell’uomo, è la sublimazione di quel dogmatismo liberista che ha già avvelenato la vita di intere generazioni di europei. Una norma che si inserisce coerentemente all’interno di quel filone di pensiero che, attraverso la costruzione in vitro di una crisi creata ad arte, mira più ambiziosamente a disarticolare definitivamente il concetto di Stato, di interesse pubblico e di bene collettivo. La gestione dell’economia, secondo questo malefico indirizzo, deve essere lasciata esclusivamente nelle mani dei mercati, divinità indiscutibili, che provvederanno in perfetta autonomia a selezionare la specie garantendo lussi, ricchezze e potere ai più scaltri, furbi e spregiudicati, e gettando nel girone nero dell’indigenza una moltitudine di neoplebei abbrutiti dalla fame, dalla fatica e dal bisogno. Un biglietto di sola andata destinazione medioevo. La speranza è che, riscoprendo un barlume di coscienza, qualche singolo parlamentare raccolga uno dei tanti appelli lanciati per impedire che si consumi un delitto di proporzioni storiche.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt; &lt;/font&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Perfino il governo ultraconservatore e classista dell’inglese David Cameroon si è rifiutato di recepire questo scempio di legge con la motivazione inoppugnabile che “non è sensato dichiarare il pensiero di Keynes sostanzialmente fuorilegge”. Il fascismo classico e novecentesco che esprimeva la sua intolleranza principalmente esasperando il concetto di razza si è trasformato gattopardescamente rimanendo uguale a se stesso. &lt;strong&gt;Quella stessa furia inquisitrice illiberale e antidemocratica che ha destinato alla morte nei forni milioni di ebrei ha spostato l’obiettivo del suo bersaglio. Non più uccisioni cruente decretate dall’appartenenza genetica ad una specie ritenuta inferiore ma, più sobriamente, induzione a suicidi di massa o riduzione in miseria e morte per fame per gli strati sociali usciti sconfitti da una nuova e più subdola lotta di classe combattuta a colpi di spread&lt;/strong&gt;. Il fascismo finanziario, come quello classico, vive di imposizioni e non tollera la dialettica democratica. &lt;strong&gt;Tra poco nessuno potrà più esprimere riserve sulla bontà delle ricette liberiste, neppure di fronte alle torce umane di piazza Syntagma, così come ai tempi del nazismo non era possibile mettere in discussione la superiorità degli ariani nei confronti di neri,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;zingari ed ebrei.&lt;/strong&gt; Non resta che continuare a difendere la civiltà e la democrazia in tempi così difficili e involuti, sapendo che il destino di ogni nazista, palese o ben dissimulato, è comunque quello di finire la sua corsa a Norimberga.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="1" face="Verdana"&gt;&lt;em&gt;Francesco Toscano&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="1" face="Verdana"&gt;&lt;a class="urlLink" href="http://www.youtube.com/watch?v=kjdl4t3JxHE" target="_blank" jquery1334244719026="8"&gt;&lt;font color="#008000" size="3"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=kjdl4t3JxHE&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="urlLink"&gt;&lt;font color="#008000"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;a href="http://www.LALTROSUD.IT"&gt;WWW.LALTROSUD.IT&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.laltrosud.it/Home/tabid/67/EntryID/218/language/it-IT/Default.aspx</link>
      <author>laltrosud@laltrosud.it</author>
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      <pubDate>Thu, 12 Apr 2012 16:20:38 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>MARCIO IN PADANIA</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" alt="" align="left" width="165" height="155" src="http://www.laltrosud.it/Portals/0/the padano s.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;font color="#000080"&gt;MARCIO IN PADANIA&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Passata la festa, gabbato lo santo, come si suol dire, ritorniamo ad occuparci dell’impietoso stato dell’arte della nostra Italietta allo sbaraglio&lt;/strong&gt;. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;I magistrati, però, non hanno fatto festa. Hanno molta fretta. Li capisco, anch’io ce l’avrei al posto loro: contano sul fattore sorpresa, tremando all’idea del coperchio di Stato che da un momento all’altro può essere loro imposto, dato che –ora dopo ora- quella che sembrava una pozza di fango marcio si sta rivelando sempre di più, invece, una gigantesca marea di olio combustibile infetto, perché sta affondando una grossa petroliera, peraltro anche clandestina. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;Anche in campo giudiziario vale il principio psicologico del “battere il ferro finchè è caldo”: I magistrati lo sanno che l’essere umano è fragile, debole, pauroso. E così le procure non sono più tre, bensì cinque, e si vocifera in giro che entro quindici giorni diventerebbero una decina. Proprio mentre i cattolici celebravano il rito sacro della Via crucis, venerdì scorso, anche il procuratore della repubblica di Genova ha reso noto l’apertura dell’inchiesta relativa ai soldi della Lega Nord chiedendo l’unificazione della inchiesta a quella della procura di Reggio Calabria. &lt;strong&gt;Inchiesta, questa, che va a toccare i gangli di collusione tra Lega Nord, Comunione e Liberazione, PD e ‘ndrangheta, avendo trovato ben più di una società dove Davide Boni (già inquisito) presidente del consiglio regionale della Lombardia lavorava insieme a Fillipo Penati, suo vice (già inquisito) facendo insieme baldoria tra una tangente e l’altra, tra una manciata di soldi delle nostre tasse e l’altra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;Ieri, giorno di pasqua, al pomeriggio è entrata nell’agone anche la procura di Padova, per gli stessi identici motivi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;Sta scattando, infatti, quello che io definisco “il fattore umano”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;Per ogni 99 mascalzoni italioti che vivono e mantengono le loro famiglie, amici e servi al grido di “lo fanno tutti” (e quindi mi adeguo passivamente da bravo non pensante corrotto) c’è sempre la centesima persona che dice “no, io queste cose non le faccio”, di solito per due motivi di cui soltanto uno è nobile. Lo fanno o perché (come nel caso dell’alto dirigente di Finmeccanica) li ripugna eticamente perché sono funzionari per bene, oppure per la più antica e banale ragione del mondo, meno nobile, ma non per questo efficace: la paura di. finire nei guai essendo piccoli. Ma a noi va bene così: l’importante è che confessino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;E che venga applicato pragmaticamente il principio di Paolo Borsellino “chi sa, parli”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;Gongola il gruppo Rizzoli che si è aggiudicato l’esclusiva di una testimonianza arrivata proprio il giorno di Pasqua e così, oggi, che è pasquetta, le rotative del gruppo editoriale rcs-corriere della sera lavorano a pieno regime perché domani, in edicola, il settimanale “Oggi” regala la pubblicazione per intero in esclusiva della testimonianza di una persona assolutamente modesta, anonima: uno degli autisti della Lega. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;Si chiama Alessandro Marmello, e di professione fa la guardia del corpo di Renzo Bossi, ed è anche l’autista di una auto blu che porta a spasso con i nostri soldi le sue amichette. Come Belsito, il tesoriere. Ma a differenza del suo collega che ha scalato i vertici, lui si è messo paura e si è presentato volontariamente dai magistrati “perché non voglio essere coinvolto e ho paura”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; color: #6f6f6f; font-size: 9pt"&gt;"Non ce la faccio piu', non voglio continuare a passare soldi al figlio di Umberto Bossi in questo modo: e' denaro contante che ritiro dalle casse della Lega a mio nome, sotto la mia responsabilita'. Lui incassa e non fa una piega, se lo mette in tasca come fosse la cosa piu' naturale del mondo. Adesso basta, sono una persona onesta, a questo gioco non ci voglio piu' stare". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; color: #6f6f6f"&gt;Così ha dichiarato ai magistrati (e così pubblica il settimanale Oggi).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; color: #6f6f6f; font-size: 9pt"&gt;Dice il settimanale: Marmello, che ha documentato le sue affermazioni anche con una serie di video, racconta la sua versione dei fatti in una lunga intervista. Ha lavorato come autista di Renzo Bossi per tre mesi nel 2009. "Il contratto a progetto era emesso dal Gruppo Lega Nord Padania Camera dei deputati e intestato all'allora capogruppo Roberto Cota, che oggi e' il governatore del Piemonte". All'epoca Renzo Bossi non aveva cariche ufficiali.&lt;br /&gt;
Dall'aprile 2011 Marmello e' stato assunto dalla Lega, racconta, "con un contratto a tempo indeterminato emesso direttamente dalla Lega Nord Padania. E firmato dal tesoriere Belsito. Da quel momento avrei avuto disponibilita' di denaro contante per le spese relative al mio servizio. Ogni volta che avevo bisogno di soldi per fare benzina, oppure pagare eventuali spese per la manutenzione dell'auto, ma anche per pagare il ristorante quando ci trovavamo, spesso, fuori Milano, potevo andare direttamente all'ufficio cassa alla sede della Lega, in via Bellerio". "Firmare un documento che non prevedeva giustificazioni particolari - continua Marmello - praticamente un foglio bianco, e ritirare ogni volta un massimo di 1.000 euro. Anche piu' volte al mese. Il fatto e' che questo denaro mi veniva dato come corrispettivo degli scontrini e delle ricevute che presentavo. E tra queste ricevute molte mi erano state date da Renzo per coprire sue spese personali. Io andavo lì e prendevo i soldi, anche venti volte al mese".&lt;br /&gt;
Spiega ancora Marmello: "Poteva essere la farmacia, ristoranti, la benzina per la sua auto, spese varie, cose cosi'. Insomma, quando avevo finito la scorta di denaro andavo in cassa, firmavo e ritiravo. Mi e' capitato anche di dover fare il pieno di benzina pure per la sua auto privata, accompagnare a suoi amici, fare acquisti. Il pieno in quei casi dovevo farlo con i soldi che prelevavo in cassa per le spese della vettura di servizio. La situazione stava diventando preoccupante e ho cominciato a chiedermi se davvero potevo usare il denaro della Lega per le spese personali di Renzo Bossi. L'ho fatto presente a Belsito, spiegandogli che avevo pensato addirittura di dimettermi. Lui non mi ha dato nessuna spiegazione chiara. Io stavo prelevando soldi che ufficialmente erano destinati alle spese per l'auto di servizio ed eventualmente per le mie esigenze di autista e invece mi trovavo a passarne una parte a lui, per fare fronte anche ai suoi bisogni personali". "Erano spese testimoniate da scontrini che spesso non riguardavano il mio lavoro - racconta ancora Marmello nell'intervista a 'Oggi' - Non so se lui avesse diritto a quei soldi: tanti o pochi che fossero, perche' dovevo ritirarli io? Ho cominciato ad avere paura di poter essere coinvolto in conti e in faccende che non mi riguardavano, addirittura di sperpero di denaro pubblico, dal momento che i soldi che prelevavo erano quelli che ritengo fossero ufficialmente destinati al partito per fare politica. Soldi pubblici. Certamente, almeno credo, non spendibili per accontentare le spese personali di Renzo Bossi".&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; color: #6f6f6f; font-size: 9pt"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Mentre dalla Lega Nord arrivano soltanto proclami demagogici e dichiarazioni di volontà di pulizia più retoriche che altro, la magistratura incalza e così i dirigenti della Lega Nord si trovano nella più obbrobriosa delle situazioni: tentare di metterci una pezza e quando sanno che qualcuno ha già parlato, allora tentano di alzare il dito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Ma soltanto dopo. Un gioco da furbetti, che aumenta sconcerto a indignazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;E così, oggi, lunedì dell’angelo, Renzo Bossi, venuto a conoscenza della confessione della sua guardia del corpo, annuncia che si dimette dal consiglio della Lombardia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;Che&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;dolore, per chi nutre passione civile e codice etico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Che autentico dolore nazionale essere testimoni, nero su bianco sulla carta bollata con tanto di firma di ufficiali delle forze dell’ordine e dei magistrati, di tutto ciò che sapevamo già, che sapevano tutti. E che tutti coprivano, vantandosene addirittura. Fingendo, poi, nella migliore tradizione italiota, di essere all’oscuro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Trema Comunione e Liberazione e trema il PD, loro soci in affari in tutta la regione Lombardia e in tutta l’Emilia-Romagna, dove hanno provveduto a disossare la spina dorsale dell’industria nazionale avvilendone la produttività e determinando la grave crisi economica nazionale. Qui non c’entra niente la crisi planetaria. Qui, non c’entra nulla Goldman Sachs che probabilmente non sa neppure che cosa siano la Lega Nord e il PD. Qui c’entra soltanto l’orgoglio nazionale e l’opportunità –in questo momento unica- di risvegliarsi ad un rinnovato senso civico con un unico, piccolo ma deciso obiettivo momentaneo parziale: far piazza pulita di tutta questa gente, qualunque sia la loro appartenenza. Che poi siano membri segreti della ‘ndrangheta, funzionari della segreteria della Lega Nord, del PD, del PDL, dell’Udc, dell’Api, che differenza fa? E’ la loro complicità criminale ad aver messo in ginocchio il paese, lo sanno anche i bambini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Già da molto tempo i più solidi, spaesati e liberi tra i giornalisti italiani avevano spiegato, scritto e denunciato lo stato delle cose. Ma non accadeva mai nulla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Sono i vantaggi della crisi. Un’occasione da non perdere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Non sono così ingenuo da pensare che gli stessi marpioni (oggi al potere) che per decenni hanno partecipato al gran banchetto nazionale sulla pelle di chi lavora, produce e rispetta le leggi, abbiano avuto un’illuminazione pasquale di carattere etico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Lo fanno perché hanno un grumo di intelligenza più degli altri e non intendono fare la impietosa fine annunciata delle facce che da dieci anni ci propongono ogni giorno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;E forse, sono dotati anche una visione più ampia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Sanno che nel vuoto di potere che inevitabilmente si aprirà, avranno gioco facile ad inserirsi incassando consensi e applausi. Ma per il momento è meglio seguire ciò che accade.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Accontentiamoci delle molliche.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Tremano Bersani e Formigoni. Con i brividi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Non a caso stanno zitti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Perché se la magistratura ha il grave problema di non sapere fino a che punto potranno essere liberi di portare avanti il loro lavoro (il che non è problema da poco) dall’altra godono di un enorme vantaggio psicologico: la maggior parte delle persone interrogate sono persone squallide, mediamente degli analfabeti imbecilli, i quali, una volta messi alle strette, rivelano la loro caratura di piccolo-borghesi arraffoni e quindi parlano, chiacchierano, raccontano, perché da bravi mitòmani non si rendono conto della realtà. Essendo cresciuti in un mondo in cui non esiste il diritto, non esiste la legge, non esiste il merito, non esiste l’intelligenza, una volta che devono affrontare la realtà delle cose, inevitabilmente annaspano, boccheggiano, balbettano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;E’ paradossale, quasi irreale. Ma fa parte della realtà dei nostri tempi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Pensavamo (e speravamo tutti) che sarebbe arrivata una nuova classe dirigente pulita e decorosa che avrebbe fatto piazza pulita del marciume. E invece, tutto accade grazie alle confessioni di oscuri, anonimi valvassori, portaborse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Lusi già in soffitta, Penati già messo in frigorifero pensando che bastava l’adorazione acritica del ragionier Mario Monti per garantirsi l’incolumità; lo scandalo di &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 15pt; background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Finmeccanica addirittura dimenticato perché toccava il cuore&lt;/font&gt; &lt;font size="2" face="Verdana"&gt;dell’Udc&lt;/font&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;E invece, tutto ciò, adesso ritorna a galla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;Perché sono tutti collegati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;strong&gt;E in Lombardia soprattutto, tutti i nodi finiscono per arrivare al pettine quotidiano del mostruoso accordo tra Formigoni a nome dell’opus dei e del suo memento domini e il management del PD che ha fatto da sponda alla Lega Nord, dividendosi poi i frutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;Da bravi commensali alla pari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;L’aveva già ampiamente spiegato, in un suo eccellente libro di denuncia, frutto di un ottimo lavoro investigativo, il giornalista Ferruccio Pinotti (in collaborazione con il collega Giovanni Viafora) in un libro pubblicato dalle edizioni “Chiarelettere” nel 2010. Titolo del libro “La lobby di Dio”. L’autore non è finito tutte le sere da Santoro o da Floris. Anzi. Per via di questo eccellente lavoro è stato isolato ancora di più e accantonato da una parte. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Non era il momento giusto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Il che ne aumenta il valore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Ecco un estratto di quel libro ingiustamente passato sotto silenzio per un accordo complessivo della truppa mediatica asservita di questo paese ingrato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Oggi, questo libro, aggiunge spezie e condimento alla triste realtà della cronaca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;… La storia dimostra che tra Lega Nord e Cl il rapporto è sempre stato piuttosto contrastato, se non proprio ostile (Bossi in un comizio nel ’96 dette ai ciellini degli «sporcaccioni»). Dietro le quinte però i due mondi hanno lentamente – e sotterraneamente – cominciato ad avvicinarsi. Già in alcuni episodi del passato si riescono a intravedere i germi di quello che sarebbe diventato il nuovo patto di ferro. Uno di questi è quello accaduto nel lontano agosto del 1990, quando per la prima volta venne teorizzata&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt; «l’alleanza tra Comunione e liberazione, Liga veneta e Lega lombarda»&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;. Si tratta di un episodio ormai dimenticato, ma significativo per la sua natura profetica, che vide protagonista uno dei più noti vaticanisti italiani, Vittorio Messori. Invitato all’undicesima edizione del Meeting di Rimini a discettare – insieme al cardinale marchigiano Pietro Palazzini – sulla figura del beato Francesco Fà di Bruno, il giornalista riservò l’ultima parte del suo intervento ad un’analisi del processo di unificazione dell’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt; «Il crimine del Risorgimento &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;– disse –&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt; fu quello di lottare contro la sola cosa che in fondo univa gli italiani: il legame dato da una fede che non a caso si chiama “cattolica”, universale. Eppure fu proprio questo il legame che le logge, le minoranze che ci imposero quel tipo di unità, cercarono di distruggere»&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;Così il noto vaticanista arrivò alla conclusione:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt; «Ci vuole un’alleanza tra il movimento di Comunione e liberazione, la Liga veneta e la Lega lombarda al fine di riparare i guasti del suddetto Risorgimento»&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;. Una proposta choc, che lì per lì non venne raccolta. Se non da un eccentrico avvocato veneto di Portogruaro, un certo Riccardo Scarpa, che qualche giorno dopo la relazione di Messori al Meeting depositò in tribunale una denuncia contro il vaticanista (e anche contro il cardinale Pietro Palazzini) per «attentato all’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato ». Ma quella previsione, a distanza di anni, sembra essersi configurata in pieno. Nella sostanza, infatti, essa definiva uno dei futuri punti di incontro tra Lega e Cl, ossia la destrutturazione dello Stato, attuata tramite il federalismo o la secessione per gli uni; e tramite il principio della sussidiarietà per gli altri, con la delega al sistema di potere di Cl e Cdo di vasti pezzi della sanità e dell’assistenza sociale. A unire Cl con la Lega, tuttavia, non sono state solo le astrazioni concettuali, ma un vero e proprio scambio alla pari sullo scacchiere dei grandi business e degli equilibri politici e istituzionali. È stata Cl a porgere per prima la mano. Precisamente nel novembre 2008, quando nulla ancora lasciava presagire un possibile cambio di indirizzo politico del movimento, fino a quel momento schierato compatto dalla parte di Berlusconi. La riconciliazione della Lega con Cl avvenne durante un convegno&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt; «Federalismo fiscale e sussidiarietà»&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;, organizzato a Verona dalla Cdo. I ciellini vi invitarono a parlare il sindaco leghista Flavio Tosi e lo fecero interloquire con Giorgio Vittadini, storico leader ciellino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin-bottom: 0cm; background: white" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;Fu quasi un colpo di fulmine: Tosi e Vittadini si trovarono sul palco&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt; «a dire praticamente le stesse cose, a condividere il primato del pragmatismo sulle ideologie»&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;. E alla fine ci pensò lo stesso Vittadini a spiegare la ragione di quell’invito.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;«Noi dialoghiamo a tutto campo e la Lega al di là degli aspetti folcloristici tipo ampolle del Po, quando ragiona sui fatti è assolutamente interessante. Non possiamo non essere interessati a un federalismo molto sussidiario»&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;. Cl si è convinta così che la Lega poteva incarnarne il vero orizzonte politico post-berlusconiano; la Lega, dal canto suo, ha capito invece che per&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt; «ambire a diventare quello che trent’anni fa era la Democrazia cristiana» &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;non poteva prescindere dal rapporto con un ambiente cattolico come quello di Cl, che&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt; «continua a rappresentare un considerevole blocco sociale e, perché no, di voti»&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;. Il sigillo sul nuovo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt; «patto di ferro» &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt"&gt;si è rivelato quindi solo una questione di tempo: è stato sufficiente aspettare il Meeting del 2009, quello del trentennale a cui hanno preso parte ben quattro big del partito guidato da Umberto Bossi. E cioè: Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa; Flavio Tosi, sindaco di Verona, e i due futuri governatori leghisti del Nord, Luca Zaia e Roberto Cota.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; background-clip: initial; background-origin: initial"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; background-clip: initial; background-origin: initial"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Questo è il capitoletto introduttivo all’inizio, ma più che sufficiente per cominciare a capire ciò che c’è dietro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; background-clip: initial; background-origin: initial"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; background-clip: initial; background-origin: initial"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Ne vedremo delle belle. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; background-clip: initial; background-origin: initial"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify"&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; background-clip: initial; background-origin: initial"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;Per il momento non è che l’inizio. &lt;/font&gt;&lt;font size="1"&gt;Sergio Moligliani&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; background-clip: initial; background-origin: initial"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;a href="http://www.laltrosud.it"&gt;www.&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; background-clip: initial; background-origin: initial"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="1"&gt;laltrosud.it&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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      <author>laltrosud@laltrosud.it</author>
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      <pubDate>Mon, 09 Apr 2012 17:26:29 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>LA RIVOLTA DELLA TARANTA, TEORIA DI UNA RIVOLUZIONE</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" alt="" align="left" width="150" height="140" src="http://www.laltrosud.it/Portals/0/Tarantola.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;font color="#000080"&gt;LA RIVOLTA DELLA TARANTA, TEORIA DI UNA RIVOLUZIONE&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="1" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;di &lt;em&gt;Antonio Gentile&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="1" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt; &lt;font size="2"&gt;Partiamo dal concetto che una rivoluzione culturale e sociale può, a buon diritto, definirsi tale solo quando la comunità dominata si presenta sulla scena della crisi come soggetto storico-sociale sostenuto da un proprio programma politico-economico. Quando le realtà subalterne si muovono invece per iniziativa delle fazioni che stanno al potere o che aspirano ad esso, mostrano tutta la loro palese impotenza.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Dunque, tutte le volte che la rivolta delle realtà oppresse e sfruttate non è alimentata da una vera coscienza della propria condizione, a spartirsi i dividendi di questo “disordine” sono i poteri dominanti interessati a mettere in discussione lo status quo per acquisire più potere ai danni dei gruppi concorrenti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Se la sofferenza e il dolore di un popolo vanno ad esclusivo beneficio dei suoi dominatori, parlare di condizione democratica equivale ad una bestemmia. Così nel caso delle cosiddette “primavere arabe”, liquidate troppo rapidamente dal marketing politico-mediatico come rivoluzioni delle “masse diseredate”, in molti casi queste continuano ad essere strumento di una iniziativa politica-sociale-religiosa gestita dagli interessi delle élite dominanti nei paesi arabi. Ciò naturalmente non vuol dire indifferenza verso i processi sociali allargati che, anzi, determinano produzione di coscienza e organizzazione del dissenso.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'acquisizione della consapevolezza del proprio ruolo di sfruttato è il vero momento di rottura&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Nulla, infatti, appare più insopportabile al pensiero critico dello “schiavo contento” abituato a ricevere poco, senza riguardo. Scriveva Goethe nelle Affinità Elettive: ”Nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo”. Come una bestia allevata in cattività, lo “schiavo contento” non nutre neanche il sospetto di vivere in una indigenza materiale e spirituale e che possa esistere per lui un mondo ricco e senza dominio. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Accontentarsi di quello che si ha e del proprio stato è da sempre un'apologia del dominio sociale&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Bisogna invece volere tutto ciò che può renderci liberi e dignitosi. Sosteneva Hegel: “Il nostro essere essenziale non consiste nel dormire, nel campare, nel fare l'impiegato; ma nel non essere schiavo”. E per non essere tale le popolazioni dominate e colonizzate devono rovesciare lo schema del dominio. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;Chi aspira all'acquisizione del potere politico, all'autonomia, alla libertà di scelta, e a mettere le mani sulle realtà materiali della società –&lt;span style="background: #ffffff"&gt; dalle quali è stato estromesso &lt;/span&gt;-, deve per prima cosa capovolgere “l'ordine naturale” delle cose, deve cioè costituirsi in una forza dominante prima sul terreno politico e, poi, su quello economico. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dominare le proprie condizioni di esistenza, la propria vita, questo è il significato più profondo del concetto di libertà.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;Il Mezzogiorno d'Italia non può più restare spettatore della propria segregazione, burattino animato dai suoi dissanguatori, gestito e pensato da altri. &lt;/span&gt;&lt;em&gt;Dalla sua rivolta interiore, dal &lt;strong&gt;suo rigetto ad essere “schiavo contento”, quiescente e sottomesso, si determinerà la sua palingenesi&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Se la classe politica-partitocratica marcescente e rinnegata non rappresenta, ormai, neanche più se stessa ma, anzi, è lo strumento principale della condizione di sudditanza, il potere decisionale deve passare alla comunità civile, agli uomini e alle donne dell'appartenenza comune. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E' rivolta l'azione sensibilizzatrice ed illuminante delle centinaia di movimenti meridionalisti che progressivamente costruiscono le fondamenta del nuovo ordine civile, smantellando, nel contempo, i muri dell'oppressione preconcetta.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E' rivolta il diffondersi pandemico di pubblicazioni, di canti, di musiche, di iniziative identitarie che risvegliano e recuperano la linfa vitale della “razza silente”.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;E' rivolta la rabbia fomentatrice dei “forconi”, degli studenti, della Rete, che rigettano la genuflessione alla regola dell'accettazione incontestabile.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Così come l'eccitazione tetanica della “Taranta” espelle simbolicamente dal corpo violato il veleno, così l'incontenibile frenesia degli oppressi darà nuova vita al “corpo ritrovato” della Comunità. E' questa la rivolta perenne.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;“&lt;span style="font-style: normal"&gt;Essere vuol dire ribellarsi, vivere è rivoltarsi perennemente, ed ogni nostro respiro è un atto di rivolta, altrimenti &lt;/span&gt;&lt;em&gt;noi non siamo&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;em&gt;noi non esistiamo&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Dunque, l'essenza della libertà e della dignità va ricercata nel possedere la consapevolezza del ruolo imposto di suddito e dell'annientamento della propria identità; va ricercata soprattutto nella capacità di controllare e gestire le proprie risorse e i propri destini.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;I&lt;strong&gt; Meridional&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="background: #ffffff"&gt;i sono vissuti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;nella convinzione crescente di essere schiavi di una dominazione fatale, così potente che sarebbe inutile metterla in discussione, futile analizzarla, assurdo opporvisi e delirante solo pensare di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="background: #ffffff"&gt; cambiarla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Oggi, però, la rivendicazione territoriale e identitaria, soprattutto nel Sud, non può limitarsi all'aspetto storico-culturale: non avrebbe forza e futuro.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;I grandi cambiamenti determinati dai processi globalizzanti e omologanti spingono tali rivendicazioni a collegarsi necessariamente ad altri fattori come quelli economico e sociale. Così come è avvenuto negli anni Sessanta-Settanta dove il rapporto centro-periferia fu collegato allo schema dello “sviluppo diseguale” e del “colonialismo interno”, quasi un manifesto delle regioni emarginate e sfruttate dal potere economico, così, oggi, &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;le battaglie dei movimenti meridionalisti devono puntare a modificare il rapporto con lo stato centrale attraverso la sostituzione dei gruppi dirigenti e di potere che lo controllano. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Le rivendicazioni regionaliste devono, quindi, recepire le forti istanze di rinnovamento provenienti dalla società civile, desiderose di rigettare la concezione precaria della vita, fortemente contrarie alla crescente diseguaglianza sociale, e in cerca di legalità e maggiore rispetto ambientale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;L'obbiettivo fondamentale dell'attuale regionalismo meridionalista deve essere quello di fondere con programmi di lotta complessivi, istanze culturali e istanze di rinnovamento politico-sociale che si sviluppano tuttora in maniera parcellizzata, così da diventare il collante naturale dei diversi settori sociali e il vero fattore di trasformazione radicale di una società sempre più contrapposta e diseguale. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt; © Riproduzione riservata - INTEREG&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;a href="http://www.laltrosud.it"&gt;www.laltrosud.it&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.laltrosud.it/Home/tabid/67/EntryID/216/language/it-IT/Default.aspx</link>
      <author>laltrosud@laltrosud.it</author>
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      <pubDate>Sun, 18 Mar 2012 20:27:17 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>NORD LADRONE</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" alt="" align="left" width="160" height="156" src="http://www.laltrosud.it/Portals/0/Davide Boni.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;font color="#000080"&gt;NORD LADRONE&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;strong&gt;Era una mattina di marzo, il 5 marzo 1993 quando i militanti della Lega fecero irruzione nell'aula del tribunale di Milano&lt;/strong&gt; dove si stava celebrando il processo per direttissima a Enzo Carra, l'ex portavoce della Dc trascinato in manette davanti alle telecamere. "Li vidi entrare, a guidarli c'era Umberto Bossi in persona. Andò a stringere la mano al pm, Antonio Di Pietro. E gridò: "Avanti, andate avanti". &lt;span style="z-index: auto; position: static; clear: none; top: auto; left: auto" class="imgDrag imgLeft"&gt;UMBERTO BOSSI&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Gridarono tutti, prima di uscire", racconta Carra, oggi deputato dell'Udc. Pochi giorni dopo, un oscuro deputato del Carroccio, Luca Leoni Orsenigo, sventolò un cappio nell'aula di Montecitorio. Mentre l'ideologo del movimento, il raffinato politologo Gianfranco Miglio, teorizzava la legittimità del linciaggio per i politici inquisiti: "Il linciaggio è la forma di giustizia nel senso più alto della parola. Questa classe politica di criminali cerca di salvarsi. Non capiscono più quello che pensa la gente, l'opinione pubblica. Non li vogliono vedere solo in catene, con le manette. Ma con la casacca dell'ergastolano".&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="z-index: auto; position: static; clear: none; top: auto; left: auto" class="imgDrag imgRight"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;DAVIDE BONI &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Bastano [questi ricordi] a spiegare perché il presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni non è solo l'ennesimo politico indagato dalla magistratura per una storia di corruzione. Per la Lega rappresenta molto di più: &lt;strong&gt;la fine di una parabola politica cominciata&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;vent'anni fa&lt;/strong&gt;, quando i barbari di Pontida invasero per la prima volta i banchi di Montecitorio e di Palazzo Madama dopo le elezioni del 1992, le ultime della Prima Repubblica, e portarono la rivoluzione nel cuore di Roma ladrona. &lt;strong&gt;E ora eccoli lì: allo sbando, senza alleati, senza strategia, divisi al loro interno, trattati da tangentisti. E senza un leader al comando, da molto tempo.&lt;/strong&gt; &lt;font size="1"&gt;Marco Damilano&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;ww.laltrosud.it&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <author>laltrosud@laltrosud.it</author>
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      <pubDate>Fri, 09 Mar 2012 16:46:04 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>FERMIAMO QUESTA BARBARIE NEL VALLO DI DIANO</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" align="left" width="160" height="150" alt="" src="http://www.laltrosud.it/Portals/0/terra-che-brucia.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;font color="#000080"&gt;FERMIAMO QUESTA BARBARIE NEL VALLO DI DIANO&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style="margin-left: 45pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Diciamolo chiaramente:&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;il petrolio non è assolutamente sinonimo di sviluppo&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; ragion per cui all’iniziativa della Shell occorre fermamente opporsi in tutte le sedi&lt;/strong&gt;, a partire dai consigli comunali che vanno da subito convocati anche per sentire il parere degli amministratori ed informare ed ascoltare i cittadini.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 45pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;I Sindaci sono tutti contrari ai sondaggi e alla eventuale successiva estrazione del petrolio&lt;/strong&gt; nell’ambito del Vallo di Diano senza alcuna incertezza e perplessità, rifiutando a priori la &lt;u&gt;logica della colonizzazione&lt;/u&gt; da parte dei “grandi colossi”, interessati solo a mettere piedi nel Vallo di Diano in virtù delle risorse che se ne possono trarre, &lt;u&gt;senza apportare alcun beneficio concreto al territorio&lt;/u&gt;, né in termini di sviluppo né sul piano occupazionale;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 45pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Negli ultimi 15-20 anni il Vallo di Diano ha beneficiato di cospicue risorse finanziarie rese disponibili dai vari programmi e strumenti di intervento pubblico (&lt;em&gt;Progetti Leader, Patto Territoriale, Patto Agricolo, PIT Certosa, PIT Parco, PIR, misure del POR e del PSR, ecc&lt;/em&gt;..) grazie alle quali sono stati incentivati investimenti imprenditoriali ed opere infrastrutturali, strategiche ai fini dello &lt;strong&gt;sviluppo locale che si è ritenuto dover orientare verso l’ambiente&lt;/strong&gt; e la valorizzazione delle peculiarità del territorio: &lt;em&gt;beni culturali, risorse naturali, produzioni tipiche locali,agricole ed artigianali&lt;/em&gt;. Dire SI al petrolio significherebbe rinnegare quanto finora si è fatto a sostegno dello &lt;u&gt;sviluppo ecocompatibile&lt;/u&gt;, significherebbe rinnegare i documenti strategici di indirizzo condivisi ed approvati dal territorio e che vanno sempre nella direzione dello sviluppo sostenibile a forte integrazione ambientale (&lt;em&gt;vedi piano di sviluppo socio economico della Comunità Montana e Accordo di Reciprocità&lt;/em&gt;),&lt;strong&gt; significherebbe compromettere la bellezza e la serenità dei luoghi, con ripercussioni fortemente negative in termini di attrattività turistica dell’intero territorio, significherebbe accettare le preoccupazioni per le inevitabili forme di inquinamento e di alterazione ambientale legate alle attività di estrazione e trasporto del petrolio, senza nulla prendere in cambio, come peraltro sta avvenendo nella vicina Val d’Agri;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 45pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;La questione petrolio non riguarda solo i Comuni &lt;em&gt;individuati per dei sondaggi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ma tutto il Vallo di Diano tenuto conto che qualsiasi effetto lesivo, ambientale e socio-economico, derivante dall’estrazione del petrolio ricadrebbe sull’intero territorio e per questa ragione tutti e 15 i Comuni del Vallo sono chiamati ad attivarsi per “impedire” di fatto che la Shell vada avanti nel suo intento, a dispetto della volontà del territorio;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 45pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Non è accettabile la logica di dover rincorrere di volta in volta &lt;strong&gt;decisioni calate dall’alto&lt;/strong&gt; che sistematicamente si rivelano pregiudizievoli per il territorio; ciò è un’offesa per la democrazia perché è assurdo investire un territorio di una problematica così pesante, qual è appunto l’estrazione del petrolio, senza sentire a priori il parere delle istituzioni locali e senza tenere conto della volontà delle persone che in quel territorio vivono e che in quel territorio ripongono tutte le aspettative per uno sviluppo duraturo e sostenibile;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 45pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Bisogna dire NO al petrolio&lt;/strong&gt; senza alcuna esitazione perché il Vallo di Diano, così com’è, è troppo prezioso per farlo “scalfire” da &lt;u&gt;operazioni avulse e distruttive&lt;/u&gt; come nel caso della scongiurabile estrazione del petrolio;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 45pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Bisogna dire NO al petrolio&lt;/strong&gt; a prescindere anche perché nel Vallo di Diano si sono già registrati episodi negativi di interventi avulsi e decisi altrove come nel caso della &lt;u&gt;centrale elettrica nel Comune di Montesano&lt;/u&gt;, rispetto alla quale tutti i Comuni del Vallo dovrebbero esprimere solidarietà ai cittadini di Montesano e all’amministrazione comunale che si sta battendo per risolvere tale grave e delicata questione;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 45pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Bisogna dire NO al petrolio&lt;/strong&gt; perché il Vallo di Diano è di fatto un  TERRITORIO PROTETTO sia per la elevata incidenza della superficie ricadente nel perimetro del Parco Nazionale “Cilento e Vallo di Diano” (&lt;strong&gt;ettari 26.629&lt;/strong&gt;, pari al &lt;strong&gt;37%&lt;/strong&gt; dell’intera estensione territoriale), alla quale va aggiunta la restante superficie classificata interamente “&lt;em&gt;area contigua&lt;/em&gt;” del parco, sia  per la diffusa presenza di siti di interesse comunitario (aree SIC e ZPS). In virtù di tale connotazione, dell’elevato grado di naturalità degli ambienti, ben conservati e salvaguardati grazie alle tradizionali e secolari attività agro-silvo-pastorali, della ricchezza della biodiversità, e della forte integrazione dei territori rurali con la matrice ambientale,&lt;strong&gt; il Vallo di Diano rappresenta il &lt;u&gt;luogo ideale&lt;/u&gt; per lo sviluppo di un’&lt;em&gt;&lt;u&gt;agricoltura di qualità &lt;/u&gt;&lt;/em&gt;ecocompatibile in grado di offrire produzioni tipiche eccellenti&lt;/strong&gt;. E’ evidente che tale prospettiva verrebbe totalmente compromessa dalla presenza del petrolio;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 45pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Bisogna dire NO al petrolio&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;soprattutto per rispetto di quei cittadini del Vallo di Diano, che senz’altro sono la maggioranza se non addirittura la quasi totalità, che, sensibili alle problematiche di tutela dell’ambiente, denotano preoccupazione per &lt;&lt;l’operazione petrolio&gt;&gt;, ritenendola incompatibile con le peculiarità dell’area e con il tipo di sviluppo che si sta portando avanti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 27pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Sulla base di tali &lt;u&gt;considerazioni unanimemente condivise&lt;/u&gt;, tutti Sindaci ed i rappresentanti dei Comuni del Vallo di Diano, nell’esprimere ferma contrarietà all’ipotesi sondaggi ed estrazione del petrolio nell’ambito del territorio, &lt;strong&gt;&lt;u&gt;respingono fin da ora la richiesta avanzata dalla SHELL&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; ed assumono impegno di battersi con forza ed in tutte le sedi per porre il Vallo di Diano a riparo da tali scellerate ed inaccettabili iniziative, nonché di sostenere ed affiancare tutte le iniziative che saranno intraprese sul territorio e che vanno nella direzione del &lt;strong&gt;NO AL PETROLIO&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 27pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;L'ALTRO SUD ESPRIME TUTTA LA SUA SOLIDARIETA' ALLE POPOLAZIONI DEL VALLO DI DIANO MESSE A RISCHIO DALLA SPECULAZIONE PETROLIFERA E METTE A DISPOSIZIONE LA SUA ORGANIZZAZIONE PER SOSTENERE LA LORO BATTAGLIA.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left: 27pt"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;a href="http://www.LALTROSUD.IT"&gt;WWW.LALTROSUD.IT&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.laltrosud.it/Home/tabid/67/EntryID/214/language/it-IT/Default.aspx</link>
      <author>laltrosud@laltrosud.it</author>
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      <pubDate>Wed, 29 Feb 2012 16:13:10 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>GRANDI EVENTI, AFFARI E GRANDI OPERE</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" align="left" width="150" height="140" alt="" src="http://www.laltrosud.it/Portals/0/Roma Olimpiadi.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;font color="#000080"&gt;GRANDI EVENTI, AFFARI E GRANDI OPERE&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="1" face="Verdana"&gt;di Nicola Perrini*&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;E’ di questi giorni la notizia che l’Italia rinuncia alla candidatura di Roma quale sede delle Olimpiadi. Motivi economici, dice il primo ministro, a fronte di spese molto ingenti non si sa quale possa essere il ritorno economico.&lt;/strong&gt; Non fosse che lo sport, l’amicizia tra i popoli e la grande vetrina mediatica travalicano gli angusti confini di un bilancio da ragionieri, ci sarebbe da dar ragione al ministro che però potrà essere accusato di miopia, provincialismo ed eccessiva rigidità, avventurandosi in decisioni discutibili per un premier supplente in un periodo di democrazia sospesa. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Ma il nostro incappa anche in altre sicure contestazioni, visto che altrettanto livore ragionieristico non è stato dispiegato per risparmiare le ingentissime somme spese e da spendere per l’EXPO di Milano 2015. Anche lì si tratta di molti soldi, per ora circa 12 miliardi di euro, ancora a distanza di tre anni dalla inaugurazione. E poi colate di cemento, distruzioni ambientali, quartieri edificati su aree degradate e cimitero di rifiuti tossici, immobili destinati all’abbandono una volta finito lo show. I ritorni economici anche in questo caso non sono certi e poi, in un periodo di recessione, non si sa bene quanti visitatori possano accorrere e quali affari concludere. Ma si tratta di Milano ed il sospetto che si intenda favorire ancora il Nord, come se ce ne fosse ancora bisogno, è forte. E poi giù tutti gli altri dubbi sulle infiltrazioni della criminalità organizzata e soprattutto sulle grosse imprese padane a farla da padrone. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Lo stesso governo Monti si è preso la briga, nella sua pur brevissima esperienza, di accantonare il progetto del ponte sullo stretto. Troppo costoso, ha detto ed in questo periodo bisogna stare con i piedi per terra. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Peccato, ancora una volta, che si sia persa l’occasione di bloccare anche il Mose di Venezia. Opera faraonica, dall’esito molto incerto e fonte di possibili disastri ambientali. Contestata apertamente da esperti ed ambientalisti, non si sa con precisione quando l’opera sarà terminata, con quali costi e soprattutto con quali risultati concreti. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Ma il discorso si potrebbe allargare anche al Tunnel ferroviario della Val di Susa. Opera faraonica anche questa, realizzata in un periodo in cui il traffico ferroviario è in contrazione sulla tratta Ovest-Est. Si realizzerà, hanno detto i promotori, perché successivamente se ne potrebbe riscontrare l’utilità. Strano modo questo di programmare: si iniziano i lavori contro contestazioni così forti da richiedere la militarizzazione dell’area, impegnando cifre astronomiche, per realizzare un’opera di cui successivamente forse si troverà l’utilità. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;Il prof. Monti ci dovrebbe spiegare la motivazione dei due pesi e delle due misure, altrimenti il sospetto che si vogliano ancora favorire il Nord e le solite&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;grosse imprese, partecipate dalla solite banche, sarà forte e rimarrà a lungo nelle nostre menti. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Voglio infine rivolgere una preghiera al Presidente Napolitano, invitandolo a vigilare che il nostro non travalichi il mandato ricevuto. Egli è stato designato ma non eletto e pertanto si limiti ad operare nel campo dell’economia e del rilancio del paese (che Dio ci protegga) ed eviti di entrare in questioni politiche che non lo riguardano o nel prendere decisioni, come quella relativa alle Olimpiadi di Roma, che avranno effetti non nell’immediato, ma negli anni a venire. Concluda al più presto il suo mandato, impiegando tutta la coscienza di cui pure sarà dotato e poi ritorni ad insegnare alla Papponi ….. ehm, volevo dire alla Bocconi. Ci auguriamo di poterci dimenticare presto di lui e di poter dire di aver solo attraversato un brutto periodo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;　&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;Il lievitare dei costi del Mose e il ripetersi di alcune presenze dentro e attorno al Consorzio Venezia Nuova è il tema centrale dell'articolo «L'oro del Mose», che oggi esce sull'Espresso e ripercorre la storia delle dighe mobili veneziane «che dovrebbero salvarla dall'acqua dall'acqua alta». Secondo il progetto di massima del 1987, il Mose - riferisce l'Espresso - «doveva costare 1,6 miliardi di euro. Dopo un salto a quota 2,7 miliardi, un paio di anni fa si è arrivati a definire il prezzo bloccato, chiuso, immutabile di 4,2 miliardi sul quale, peraltro, la Corte dei conti aveva già espresso rilievi molto pesanti». Un mese fa, il ritocco: lo Stato assegna altri 1.225 milioni di euro al Mose. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;*&lt;font size="1"&gt;Vice -presidente de L'Altro Sud&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Verdana"&gt;&lt;a href="http://www.laltrosud.it"&gt;www.laltrosud.it&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.laltrosud.it/Home/tabid/67/EntryID/213/language/it-IT/Default.aspx</link>
      <author>laltrosud@laltrosud.it</author>
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      <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 19:20:57 GMT</pubDate>
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