Tuesday, June 18, 2019   ::  
      

"IN NOME DEL POPOLO MERIDIONALE"         

  

 

 

Manifesto EFA per le Elezioni europee 2019

 

 

 http://www.e-f-a.org/home/

 

L'Altro Sud-UDS è membro  del Partito europeo dell'EFA (European Free Alliance) e dell'APL(Alleanza dei Popoli liberi). Aderisce al gruppo dei partiti autonomisti nazionali per un "Patto di Autogoverno". Collabora con l'Istituto Internazionale per il Regionalismo e il Federalismo presso Monaco di Baviera 

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L’Altro Sud is a cultural-political movement which is inspired  by European Regionalism. The South of Italy (Two Sicilies) is an ancient and authoritative nation with about eight centuries of common history. The purpose of this organization is to contribute, with other European territories, at the construction of a Europe of the Peoples and of the Cultures. Defend the interests of the Southern Italian Regions in a Europe of the solidarity and identity.

 

 

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 La bustina suddista    
   
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 BELSUD news    

L'Altro Sud riporta Le Due Sicilie in Europa (vedi il filmato)

I"l nostro è un Paese in pezzi. Ripeterlo fa paura, ma non è detto che sia un male" . Un libro infuocato, che irrompe con forza nel dibattito politico e tratteggia scrupolosamente gli scenari di un futuro che non è mai stato così prossimo.

 

 

 

   
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 Siti di riferimento collegati    

 APL (Alleanza Libera dei Popoli)

  EFA  (European Free Alliance)

Esquerra  (Esquerra Republicana de Catalunya:partito nazionalista progressista Catalano)

BNG (Bloque Nacionalista Galego:partito nazionalista progressista Galiziano)

BLOC (El BLOC Nacionalista Valencià:partito nazionalista progressista Valenziano)

SNP (Scottish National Party: partito nazionalista progressista Scozzese) 

di Lerro Giorgio

 

 

"STEFANO" Prodotti di alta qualità

   

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Fermiamo lo scempio in Basilicata dove si potrebbe destinare fino al 70% del territorio regionale allo sfruttamento petrolifero. Serve una mobilitazione permanente delle popolazioni meridionali contro questa violenza dello stato italiano che continua a considerare il Mezzogiorno solo una colonia da spremere e che ha consegnato i nostri territori alle compagnie petrolifere

 ORA E' TEMPO DI REAGIRE!

   
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Video "Un Altro Sud c'è". Rassegna di immagini del Sud stereotipato della criminalità e del degrado contrapposto al Sud positivo, della gente perbene, degli eroi, della cultura, dell'arte, della Storia di un popolo che è stato Nazione per otto secoli.

   
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 LIBERA    

L'ALTRO SUD aderisce a

   
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 Traditional Minorities    

 

 

Mission

"United in diversity", states the European Union. The European Parliament needs to guarantee that we live up to that statement and defend our diversity, a diversity which is best measured by the well being of Europe’s national and linguistic minorities.

Role of the Intergroup
The Intergroup serves as an open forum for exchanging ideas and views on the situation and future of traditional minorities, national communities and languages. In order to promote awareness and understanding of minority issues in Europe, the Intergroup serves as a meeting point for political groups, European institutions, non-governmental organisations and minority representatives. 
   
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Nicola Perrini, ingegnere, docente di elettronica con numerose esperienze professionali - in particolare nel campo delle Energie Rinnovabili e dell'impiantistica industriale - è attualmente Coordinatore Nazionale de L'Altro Sud-UDS. Meridionalista doc, è autore stimatissimo di numerosi contributi sulla Questione Meridionale e sulle nuove opportunità di sviluppo del Mezzogiorno. 

coordinamento.nazionale@laltrosud.it 

   
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 VIVI IL SUD    

ORA PENSIAMO A NOI. Diamo forza alle nostre realtà produttive.

Dei prodotti che i cittadini meridionali acquistano, solo il 6% è made in Sud. Un consumo più consapevole potrebbe ribaltare il destino della nostra terra.

Ti invitiamo a comprare, dove è possibile, prodotti del nostro Sud o fare una vacanza nelle nostre bellissime regioni. Inviaci il tuo nome, costruiremo insieme, con orgoglio, un grande esercito di cittadini che, amando la propria comunità, scende in campo concretamente per difendere l'occupazione e la ricchezza di tutto il Mezzogiorno. 

Inviaci la tua adesione a:

laltrosud@laltrosud.it

   
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Intervista ad Antonio Gentile (presidente L'ALTRO SUD)

   
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 Ci bastava Caligola a fare senatori i cavalli!

   
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 I CITTADINI DEVONO TORNARE AD ESERCITARE LA PROPRIA SOVRANITA'    
Location: BlogsL'ALTRO SUD    
Posted by: 242658@aruba.it 05/01/2009 11.19

 

Alcuni giorni fa su Il Mattino Biagio de Giovanni, esponente della sinistra storica napoletana, faceva autocritica e denunciava finalmente l’insopportabile distacco che regna ormai fra la società napoletana e i suoi ottusi amministratori. Una distanza incolmabile e insopportabile evidentemente persino per gli intellettuali di quella sinistra napoletana che da tempo defilatisi dalle manifestazioni finto popolari dell’era bassoliniana, hanno sentito il bisogno di ridiscendere dall’Aventino per denunciare la irreversibilità della fine di un’epoca.
 
Giusto, trovo, dire basta ad esperienze come quella napoletana, dove il Sindaco –e non la Sindaca come lei stessa si definisce per falso e becero modernismo- pur non toccata dalle inchieste giudiziarie è colpevole del reato politicamente più grave! Quello di aver dimostrato sul campo totale incapacità gestionale, non solo dal punto di vista dell’organizzazione della macchina amministrativa; ma anche dal punto di vista della capacità di selezionare la classe dirigente e vigilare sulla lealtà e onestà dei suoi più stretti collaboratori.
 
Chi ha allegramente collaborato per sette anni con assessori travolti dalle inchieste giudiziarie quale garanzia può dare, oggi, dal punto di vista della capacità della scelta degli uomini capaci di portare Napoli fuori dal baratro? Nessuna ! Deve solo ritirarsi !
 
Andare a nuove elezioni amministrative è quanto chiediamo anche noi de l’Altro Sud – Unione democratica del Sud, ma con un distinguo non secondario rispetto a de Giovanni.
Se è vero che il sistema politico attuale retto dal binomio PD – PdL tende ad esautorare i cittadini dalla possibilità di scegliere i propri amministratori attraverso l’eliminazione definitiva delle preferenze ad appiattire la politica alle decisioni di pochissimi, è necessario cambiare la politica, cambiando chi amministra le nostre città, provincie e regioni.
E’ necessario che i cittadini smettano di delegare a occhi chiusi le proprie prerogative di sovranità e tornino direttamente a sporcarsi le mani con la politica.
 
Tornare a votare i soli candidati dei due blocchi, del PD e PdL a contendersi il potere non servirebbe a nulla. Come potrebbe ad esempio il PD di Iannuzzi, uomo piazzato alla segreteria regionale dal binomio Bassolino-De Mita, essere capace di esprimere uomini diversi per impostazione e amministrativamente più capaci di quelli attualmente inquisiti a tutti i livelli: regionale, provinciale e comunale ?
Per non parlare dell’opposizione, oggi identificabile nel PdL, che dopo Rastrelli non è stata capace di esprimere nessun leader degno di questo nome, brillando cronicamente per la sua assenza. Nessuna voce di dissenso, ma nemmeno un colpo di tosse, si è mai sollevata dalle opposizioni nelle aule consiliari della Campania contro malefatte od omissioni della maggioranza “bulgara” che ci ha governato. Quando è accaduto si è sempre trattato di un regolamento di conti interno alla sinistra, o perlomeno negli ultimi mesi di una crisi di crescita del nuovo soggetto politico PD.
A cosa servirebbero nuove elezioni senza nuovi soggetti politici autonomi, e soprattutto uomini, indipendenti dagli apparati di potere attuali? Ci chiediamo, come semplici cittadini.
Chi è stato chiamato ad amministrare le nostre città, provincie e regioni, in questi decenni avrebbero dovuto essere gli uomini migliori dei due schieramenti. E se non è stato così, gli altri che erano rimasti esclusi non hanno sentito il dovere morale di difendere gli interessi dei cittadini, evidenziando all’opinione pubblica che i rappresentanti della propria parte politica -inseriti in Giunte e Consigli- se non erano dei poco di buono, comunque non erano capaci di evitare che altri commettessero illeciti, con grave danno per l’erario e della nostra economia.
Ed in futuro, ammesso che i “buoni” -prima esclusi ma silenti- vengano finalmente a ricoprire incarichi di rilievo, siamo sicuri che siano ora capaci di comportarsi come non hanno avuto coraggio di fare prima ?
Non vi siete accorti che sia a destra che a sinistra è tutto un fiorire di associazioni e fondazioni per aggregare correnti e simpatizzanti, cosi da mostrare i “muscoli” e vedere chi conta di più nei due schieramenti. Gli iscritti ai due blocchi ed ai partiti che li compongono sono trattati come pacchi di voti potenziali, sbattuti sui tavoli della spartizione delle poltrone di Giunte e società partecipate.
 
Non c’è alternativa! Non c’è cambiamento all’interno dei cosiddetti poli. I cittadini devono fare da soli! Devono tornare ad organizzarsi per fare politica al di fuori dei due schieramenti.
l’Altro Sud –Unione democratica del Sud è pronta a cogliere la sfida del rinnovamento; a promuovere la rivoluzione delle coscienze per realizzare concretamente la moralizzazione della politica; ad accogliere coloro che vogliono mettersi in gioco per le proprie idee, mettendo a disposizione il proprio impegno e le proprie capacità per il bene comune; ad ascoltare i problemi della gente ed a trovare insieme le soluzioni.
Insomma a fare delle vostre idee, le nostre idee, dei vostri progetti insieme ai nostri il programma per il rilancio del Sud!
 
Napoli, 30 dicembre 2008                       Emiddio de Franciscis di Casanova
 
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Comments (2)   Add Comment
Re: I CITTADINI DEVONO TORNARE AD ESERCITARE LA PROPRIA SOVRANITA'    By Andrea Balìa on 31/12/2008 17.33
Condivido appieno l'analisi di Emiddio De Franciscis, ma aggiungerei qualcosa : la gente comune deve reagire e partecipare al proprio destino ed a quello dei suoi figli conoscendo e valutando non solo quello che i politici hanno fatto dal dopoguerra ad oggi. Deve anche conoscere la propria storia, da dove viene e cos'era questo popolo e questa terra; così da superare quel disfattismo che le fa ritenere d'essere un popolo perdente quasi per maledizione divina e che nulla potrà mai cambiare perchè il Sud è così : marcio, impotente, corrotto, da sempre e quindi che non ci sia nulla da fare.<br>Andrea Balìa

Re: I CITTADINI DEVONO TORNARE AD ESERCITARE LA PROPRIA SOVRANITA'    By Marianna on 02/01/2009 13.03
Quoto quanto detto sia dall'autore dell'articolo che da Andrea Balìa, dobbiamo reagire e cambiare le cose, prima che il corso delle cose cambi noi.


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Ti riconosci solo nel Sud del sottosviluppo, della criminalità organizzata, del degrado socio-ambientale e degli atteggiamenti incivili?

NOI NO!
 
Noi c'identifichiamo nel Sud della gente onesta, operosa, intelligente, che è la maggioranza della popolazione meridionale.
 
Noi crediamo nel Sud della legalità, della cultura, della sana ed efficiente imprenditorialità, della ricerca avanzata, delle professioni e del grande ed eccezionale patrimonio artistico.
 
Noi sappiamo che il Sud è stato tra i principali protagonisti della storia e della civiltà mediterranea ed europea.
 
 
PER DARE VOCE A QUEST'ALTRO SUD SCENDIAMO IN CAMPO!
   
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Morti per la LEGALITA'. Morti per la LIBERTA'. Morti per UN ALTRO SUD.

 

 

   
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