martedì 17 settembre 2019   ::  
      

"IN NOME DEL POPOLO MERIDIONALE"         

  

 

 

Manifesto EFA per le Elezioni europee 2019

 

 

 http://www.e-f-a.org/home/

 

L'Altro Sud-UDS è membro  del Partito europeo dell'EFA (European Free Alliance) e dell'APL(Alleanza dei Popoli liberi). Aderisce al gruppo dei partiti autonomisti nazionali per un "Patto di Autogoverno". Collabora con l'Istituto Internazionale per il Regionalismo e il Federalismo presso Monaco di Baviera 

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L’Altro Sud is a cultural-political movement which is inspired  by European Regionalism. The South of Italy (Two Sicilies) is an ancient and authoritative nation with about eight centuries of common history. The purpose of this organization is to contribute, with other European territories, at the construction of a Europe of the Peoples and of the Cultures. Defend the interests of the Southern Italian Regions in a Europe of the solidarity and identity.

 

 

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L'Altro Sud riporta Le Due Sicilie in Europa (vedi il filmato)

I"l nostro è un Paese in pezzi. Ripeterlo fa paura, ma non è detto che sia un male" . Un libro infuocato, che irrompe con forza nel dibattito politico e tratteggia scrupolosamente gli scenari di un futuro che non è mai stato così prossimo.

 

 

 

   
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  EFA  (European Free Alliance)

Esquerra  (Esquerra Republicana de Catalunya:partito nazionalista progressista Catalano)

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BLOC (El BLOC Nacionalista Valencià:partito nazionalista progressista Valenziano)

SNP (Scottish National Party: partito nazionalista progressista Scozzese) 

di Lerro Giorgio

 

 

"STEFANO" Prodotti di alta qualità

   

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Fermiamo lo scempio in Basilicata dove si potrebbe destinare fino al 70% del territorio regionale allo sfruttamento petrolifero. Serve una mobilitazione permanente delle popolazioni meridionali contro questa violenza dello stato italiano che continua a considerare il Mezzogiorno solo una colonia da spremere e che ha consegnato i nostri territori alle compagnie petrolifere

 ORA E' TEMPO DI REAGIRE!

   
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Video "Un Altro Sud c'è". Rassegna di immagini del Sud stereotipato della criminalità e del degrado contrapposto al Sud positivo, della gente perbene, degli eroi, della cultura, dell'arte, della Storia di un popolo che è stato Nazione per otto secoli.

   
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"United in diversity", states the European Union. The European Parliament needs to guarantee that we live up to that statement and defend our diversity, a diversity which is best measured by the well being of Europe’s national and linguistic minorities.

Role of the Intergroup
The Intergroup serves as an open forum for exchanging ideas and views on the situation and future of traditional minorities, national communities and languages. In order to promote awareness and understanding of minority issues in Europe, the Intergroup serves as a meeting point for political groups, European institutions, non-governmental organisations and minority representatives. 
   
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Nicola Perrini, ingegnere, docente di elettronica con numerose esperienze professionali - in particolare nel campo delle Energie Rinnovabili e dell'impiantistica industriale - è attualmente Coordinatore Nazionale de L'Altro Sud-UDS. Meridionalista doc, è autore stimatissimo di numerosi contributi sulla Questione Meridionale e sulle nuove opportunità di sviluppo del Mezzogiorno. 

coordinamento.nazionale@laltrosud.it 

   
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Dei prodotti che i cittadini meridionali acquistano, solo il 6% è made in Sud. Un consumo più consapevole potrebbe ribaltare il destino della nostra terra.

Ti invitiamo a comprare, dove è possibile, prodotti del nostro Sud o fare una vacanza nelle nostre bellissime regioni. Inviaci il tuo nome, costruiremo insieme, con orgoglio, un grande esercito di cittadini che, amando la propria comunità, scende in campo concretamente per difendere l'occupazione e la ricchezza di tutto il Mezzogiorno. 

Inviaci la tua adesione a:

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Intervista ad Antonio Gentile (presidente L'ALTRO SUD)

   
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 Partita la campagna "100 BANCHETTI" e la raccolta firme contro Brunetta    
Luogo: BlogsL'ALTRO SUD    
Inviato da: 242658@aruba.it 17/09/2010 16.56

Partita la campagna "100 BANCHETTI" e la raccolta firme contro Brunetta

Grande partecipazione di stampa e pubblico alla manifestazione di protesta contro le affermazioni del Ministro Brunetta mercoledì 15 settembre 2010 a Napoli presso la pizzeria Sorbillo. Nell’occasione è stata presentata la raccolta firme per chiedere le dimissioni del Ministro che è continuata giovedì 16 in via Scarlatti a Napoli dove si sono raccolte centinaia di firme in poche ore. La raccolta, che rientra nell’iniziativa “100 BANCHETTI” si rinnoverà nelle prossime manifestazioni e rassegne organizzata da L’ALTRO SUD.
Di seguito, il testo della petizione che invieremo al Ministro.
"Con la presente petizione si chiede al Ministro Renato Brunetta di dimettersi dal proprio incarico.
Questa petizione è inoltrata a seguito delle recenti dichiarazioni che lo stesso ha reso su Napoli, Caserta e la Calabria: «Se non avessimo la Calabria, la conurbazione Napoli-Caserta, l’Italia sarebbe il primo paese d’Europa […]». La conurbazione Napoli-Caserta è «un cancro sociale e culturale. Un cancro etico, dove lo Stato non c'è, non c'è la politica, non c'è la società».
Tali dichiarazioni sono evidentemente intrise di razzismo anti-meridionale. Con esse si dipinge le aree citate, e con esse tutto il Mezzogiorno, solo come un luogo di degrado, criminalità ed emarginazione facendo un torto a quei milioni di cittadini onesti, efficienti e lavoratori che vi abitano ed a quelli che, pagandone le conseguenze personalmente, fanno di tutto per dare a queste terre il futuro che merita.
Ma ciò che è più grave è che dal Ministro non arrivano proposte concrete come sarebbe normale che fosse. Solo insulti insomma. Ma di Ministri che, nel vuoto di idee e volontà di fare qualcosa per il Mezzogiorno, usano solo gli insulti, non ne abbiamo certo bisogno.
Si chiede pertanto, al Ministro in indirizzo, di dimettersi dal proprio incarico con beneficio del bilancio dello Stato e della dignità dei cittadini meridionali."
 
CORDIALI SALUTI
 
Si allegano n° ………..firme.
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Commenti (7)   Aggiungi Commento
Re: Partita la campagna "100 BANCHETTI" e la raccolta firme contro Brunetta    Da Asterix a 18/09/2010 9.17
Brunetta è solo un fannullone!

Re: Partita la campagna "100 BANCHETTI" e la raccolta firme contro Brunetta    Da grecanico a 21/09/2010 8.31
<br>(Fonte 1): <br>«Se non avessimo la Calabria, la conurbazione Napoli-Caserta, o meglio se queste zone avessero gli stessi standard del resto del Paese, l’Italia sarebbe il primo Paese in Europa» A Brunetta preme semmai mettere in evidenza un sistema malato ben rappresentato dalla «conurbazione» Napoli-Caserta che è «un cancro sociale e culturale. Un cancro etico, dove lo Stato non c’è, non c’è la politica, non c’è la società». (….)<br>La soluzione per Brunetta è il federalismo. «È la grande strategia di liberazione, per tutto il Sud». Se fallisce, «c’è la spaccatura del Paese» <br><br>(Fonte 2):<br>A) La popolazione di Napoli sfiora i 3.100.000 abitanti risultando di conseguenza la terza provincia più abitata d’Italia (nonché la più popolata del Mezzogiorno); la densità abitativa risulta pari a 2.625,1 abitanti per Km/q, dato per il quale Napoli risulta essere la prima provincia nella relativa graduatoria a livello nazionale. Riconquista inoltre il primato in graduatoria per il numero di componenti per famiglia (2,87). Ben l'82,6% della popolazione risiede nei 38 centri con più di 20.000 abitanti, un dato che risulta essere il terzo in Italia ed il primo nel Mezzogiorno. La provincia di Napoli, insieme alla limitrofa Caserta, è una delle aree nazionali in cui la popolazione risulta essere più giovane, circostanza che viene confortata dalla presenza della maggiore percentuale in Italia di under 14 (18%) e dalla più bassa percentuale di incidenza degli ultrasessantacinquenni (14,2%). Infine il numero di residenti stranieri è, in valore assoluto, il più alto della regione e colloca la provincia al 15° posto nella graduatoria nazionale.<br>La struttura per età della Provincia di Caserta si presenta straordinariamente giovane, al pari di quella della vicina Napoli: la quota degli under 14 sul totale della popolazione (17,5%) è infatti la seconda più alta in ambito nazionale, preceduta solamente dal capoluogo di regione. Al contempo la percentuale di over 65 risulta essere la seconda più bassa del paese (14,6%). L’analisi della piramide dell’età per sesso mette in mostra un certo deficit di uomini in età lavorativa, comunque in linea alla media nazionale, mentre la componente femminile presenta un certo esubero.<br><br>B) Ammontano a 73.590 le imprese registrate nel Casertano. II 55% circa di queste opera nei settori agricolo e commerciale. Un peso di assoluto rilievo è assunto da quelle imprese che svolgono attività dedite all’edilizia (16,1%). Queste percentuali assumono particolare valenza anche in ambito nazionale. Le imprese artigiane costituiscono solo il 16,5% del totale, dato che colloca la provincia fra quelle con la minore penetrazione del settore in Italia insieme alle altre realtà campane. Continua a registrare buoni risultati il tasso di evoluzione delle imprese, sebbene in discesa nel corso dell’ultimo triennio, è comunque superiore al corrispondente dato relativo all’Italia (0,68 contro 0,05), collocandosi al 26° posto nella relativa graduatoria. Questo è conseguenza del livello di natalità imprenditoriale alto, pari a circa 8,31 che pone la provincia al 10° posto in Italia. L’analisi delle imprese per dimensione (espressa dal numero di addetti), mostra l’assoluta prevalenza della micro-impresa. Molto rilevanti infine le percentuali di imprese giovani (che hanno cioè meno di nove anni) che rappresentano il 50,1% della locale imprenditoria a fronte del 47% rilevato in campo nazionale.<br>Le imprese casertane producono lo 0,92% del Pil nazionale. In termini pro-capite questa performance si traduce nel 95-esimo valore nel Paese, con un ammontare pari a poco più di 16.131 euro in lieve diminuzione rispetto al periodo precedente. La situazione, comunque di grave ritardo, è migliorata nel corso degli ultimi anni: il ritmo di crescita della provincia è stato, infatti, tra il 1995 ed il 2004 del 2,2% di livello superiore a quello nazionale (1,5). <br>Sebbene in termini assoluti il numero di imprese presenti nel napoletano sia il terzo in Italia (quasi 228.000 unità al 31-12-2008),<br><br>C) Invece, la Provincia dei Fausti Natali di Renato Brunetta (Venezia, 26 maggio 1950):<br>Nella provincia di Venezia al 31.12.2008 sono registrate circa 72.000 imprese in lieve rialzo positivo rispetto alle precedenti 71,47 mila imprese, di queste, il 13,5% sono concentrate nel settore dell'agricoltura in lieve calo di circa mezzo punto percentuale, l’ 11,7% nell’industria e il resto nei servizi. Nella distribuzione settoriale risulta particolarmente rilevante il peso sia del settore alberghi e pubblici esercizi sia del settore dei trasporti che fanno osservare percentuali di incidenza più elevate rispetto a quelle che si registrano a livello nazionale. <br>Nel 2005 si è osservata una crescita nel numero di imprese (1,48 contro il precedente 2,2), inferiore rispetto al dato nazionale in calo rispetto al dato precedente e che continua a diminuire nel 2006 fino ad arrivare allo 0,69. Notiamo come il tasso di evoluzione risulta quasi invariato nel 2007 con un valore pari a 0,70 mentre nel 2008 inizia a sentire gli effetti della crisi che portano tale tasso ad un valore negativo pari a -0,30 che eguaglia il dato di Vicenza ed è inferiore a quello di Belluno; tali risultanze sono da mettere in relazione con il dato concernente il tasso di natalità delle imprese (7,17 contro il precedente 7,93) rilevato nella provincia veneta, ed inferiore rispetto a quello italiano (7,32), che la colloca 65-esima nel contesto nazionale mentre il tasso di mortalità pari a 7,48 risulta superiore al dato di riferimento nazionale pari a 7,27. Il risultato ottenuto da Venezia per l’indicatore relativo alla densità imprenditoriale per 100 abitanti, pari a 8,43 pressoché stabile, pone la provincia al 73-esimo posto tra le province italiane. Il Baricentro economico dal 2003 si è spostato dal comune di Quarto d’Altino al comune di Chioggia e ad oggi rimane invariato. <br><br>Una supplica a chi si trovasse a leggere queste patetiche righe:<br>per cortesia, potreste dire al Ministro Brunetta che, senza il Contributo delle Provincie di Napoli e Caserta, il sistema industriale italiano non solo non sarebbe il primo in Europa, ma scivolerebbe parecchio in giù nel ranking mondiale, sia in quantità delle esportazioni che in qualità del Made in Italy? Che senza Napoli Caserta e la Calabria i consumi scenderebbero tanto, troppo, e di conseguenza anche il fatturato di tantissime, troppe, aziende padane? Che senza Napoli Caserta e la Calabria andrebbero in crisi anche le entrate delle finanza pubblica? Che i fornitori di Napoli&Caserta non sono facilmente sostituibili per la domanda padana, mentre i clienti padani sono facilmente sostituibili per gli imprenditori del Mezzogiorno?<br>Grazie.<br><br>Conclusioni (per ora):<br>L’Onorevole Rappresentante della Nazione, Ministro del Governo, Prof. Dr. Brunetta, ha raggiunto la Sua massima elevazione quando si è confessato ex bamboccione (vedi fonte 3), definendosi –ipso facto - uomo maggiorato in sciocchezza e goffaggine (vedi fonte 4). Alla faccia di quanti, e son troppi, soffrono di codesta condizione, da loro non ricercata né voluta. Neanche dai loro genitori, che preferirebbero passare allo status di nonni. C’è solo da chiedersi: la condizione di bamboccione gli sia stata imposta dal Fato, come agli Altri, o da una preoccupata precauzione dei Genitori? Da genitore propenderei per la precauzione. Ed il tempo ci dà quasi sempre ragione.<br>Ma l’ex bamboccione deve aver subìto una lavata di testa, perché ha dichiarato al tubo catodico della RAI (fonte 5): <br>"La verità - ha detto Brunetta, tornando sul tema del fenomeno dei bamboccioni - è che la coperta è piccola e quindi non ci sono risorse per tutti. Secondo me si deve agire sulle pensioni di anzianità, quelle che partono dai 55 anni di età. Facendo in questo modo si potrebbero trovare risorse che consentirebbero di dare ai giovani non 200 ma 500 euro al mese". <br>E via col vento……..con le amenità; col marketing di terza mano, quello del: tanto chi se ne frega, tanto non succede niente, basta che se ne parli.<br>Onorevole Rappresentante della Nazione, Ministro del Governo, Prof. Dr. Brunetta, Lei è la dimostrazione di un antico adagio: essere uno Sfigato&Perdente non è – necessariamente - un Disastro esistenziale, bensì una possibile Fortuna. Sempre che si incontri un Potente&Padrone. Sin dall’antichità classica, il Potente&Padrone ha normalmente scelto lo Sfigato&Perdente per la Funzione di Paravento&Paraculo; tanto, nel caso si bruci, era – ed è - facilmente sostituibile. Basta che l’usciere urli: …Avanti il prossimo, c’è un posto vacante! L’atrio dei Potenti è sempre zeppo di bipedi, aspiranti quadrupedi.<br>Mi ascolti, da vecchio studioso dei sistemi di marketing, mi permetto di suggerirLe quanto segue: tenga ben strette le labbra.<br>Spero addio, bamboccione: <br>http://grecanico.blogspot.com/<br><br>Fonti:<br>1)http://www.ilgiornale.it/interni/brunetta_studia_leghista_napoli_cancro_etico_e_sociale/11-09-2010/articolo-id=472632-page=0-comments=1<br>2) ©2008 Starnet-Unioncamere - Piazza Sallustio, 21, 00187 Roma - Tel. 06 47041<br>3) http://www.ilgiornale.it/interni/bamboccioni_obbligherei_legge_uscire_casa_18_anni/17-01-2010/articolo-id=414555-page=0-comments=13<br>4) http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=bambocci%&lemma=B00B6800<br>5)http://www.ilgiornale.it/interni/<br><br><br>

Re: Partita la campagna "100 BANCHETTI" e la raccolta firme contro Brunetta    Da Gaetano a 22/09/2010 8.16
@ Grecanico: molto interessante il contributo che hai pubblicato!! veramente interessante! chissà se brunetta l'ha letto e cosa ne pensa!?

Re: Partita la campagna "100 BANCHETTI" e la raccolta firme contro Brunetta    Da grecanico a 22/09/2010 15.14
brunetta, chi?<br>ciao, grecanico

gli amici alcoolici del bamboccino brunettino    Da grecanico a 24/09/2010 9.02
La Fonte 1. scrive:<br>SOVRAINDEBITAMENTO, AL SUD LA MAGLIA NERA<br>20/09/2010.<br>La fotografia che elabora i dati relativi al livello di liquidità e di indebitamento delle famiglie italiane ci suggerisce che i debiti affliggono soprattutto le famiglie di Campania, Sicilia e Puglia. Ancora una volta, è il sud del paese a patire il peso maggiore di un’economia che non riesce a stare al passo delle regioni più virtuose. La differenza tra livello di liquidità e indebitamento ha dato origine ad un indice sintetico che illustra il differente rischio da sovraindebitamento delle 20 aree del paese. La graduatoria delle regioni marca, di nuovo, una separazione netta tra il nord e il resto dell’Italia. Il minor rischio si registra in Valle d’Aosta, ma tra i migliori si piazzano anche Liguria, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Veneto. Per il calcolo del rischio da sovraindebitamento è stato preso in esame un pool di indicatori (14) che esprimono, da un lato, il grado di obbligazioni assunte dalle famiglie italiane e, dall’altro, lo stato di liquidità. Il rischio si concentra nel mezzogiorno in quanto, in queste aree, a un “certo livello” di obbligazioni assunte corrisponde una bassa liquidità (redditi e depositi) enfatizzata tra l’altro da criticità nel mercato del lavoro (disoccupazione e scarsa occupazione). Tali fattori espongono maggiormente le famiglie del mezzogiorno al rischio di non onorare le proprie obbligazioni.<br><br>1. Obiezione: <br>pubblicare in libera fruizione per i lettori, sul sito di un centro studi, uno scritto, o una tabella, citando come fonte: 'fonti varie', è scientificamente scorretto, un mostro deontologico, perché impedisce al lettore il diritto all'esercizio del controllo formale e sostanziale di quanto riportato nella pubblicazione. Pubblicazione che perde, così, ogni scientificità, ed i suoi redattori ne acquisiscono in scarsa attendibilità.<br><br>2. Peggio: <br>pubblicare su un quotidiano economico (il Sole 24 Ore, vedi Fonte 2) uno scritto o una tabella, citando come fonte: 'fonti varie' è scientificamente scorretto e giornalisticamente inaccettabile. Perché, oltre a ledere il lettore nel suo diritto all'esercizio del controllo formale e sostanziale di quanto riportato, elude - o ignora - un Dovere del giornalista: quello di verificare sempre e comunque l'attendibilità dei contenuti delle fonti.<br>L'articolo della gentile signora Rosalba Reggio dovrebbe passare sul giornaletto della Parrocchia di Mestre. Così come in codesto giornaletto dovrebbe lavorare il suo redattore, con lei.<br><br>3. Gli indicatori.<br>A questo punto mi rivolgo direttamente a quelli che vogliono conferire al Mezzogiorno LA MAGLIA NERA.<br>a) Per definizione le famiglie non possono indebitarsi. E non ho voglia di spiegarvi il perché.<br>b) il Vostro indicatore (vedi Fonte 3) è una vera chiavica: mancano una serie di indici che – per contenuto – dovrebbero essere presenti: il patrimonio immobiliare, o il reddito aggiunto dei conviventi, il costo medio procapite alimentare, ecc ecc. Non ho voglia di dirvi come si comporterebbe il vostro indicatore di liquidità se potesse comprendere le stupidaggini che ho appena menzionato.<br>c) La qualità dell’indice di indebitamento da voi redatto non può essere trasferibile nel Mezzogiorno. Ma non ho voglia di erudirvi.<br>d) qualsiasi indicatore economico non può essere applicato indistintamente a tutte le regioni, esistono quelle a statuto speciale, e sono speciali anche nella formazione del reddito procapite e distribuito. E non ho voglia di delucidarvi.<br><br>4. Tema:<br>la maglia nera è quella che indossa, per diritto, l’ultimo nella Classifica Generale al Giro d’Italia.<br>Strano, qualcosa di strano emana a chi legge lo scritto sopra riportato, con l’analogia: pericolo di sovraindebitamento=maglia nera.<br>Un lontano odore, quasi puzza, percepisce chi legge lo scritto sopra riportato; ma sì: è una puzza, una di quelle mefitiche che avvolge il quotidiano pensare ed agire a Mestre; lì è di casa, tanto che induce i residenti a paragonare i tristi destini di una vita, di un qualsiasi padre di famiglia, o di un qualsiasi essere umano, a quelli – decisamente meno pesanti – di un atleta che, comunque, infine riceverà l’applauso degli sportivi di qualsiasi fede e casacca.<br><br>Lì, per loro<br>la Vita è una gara per non indossare la maglia nera. Si accontentano di poco, e poco hanno, in verità.<br>E quelli costretti ad indossarla sono, per Loro, deambulanti indicatori di rischio; rischio per la società seria, quella vincente. I virtuosi ai quali sentono di appartenere.<br>Per Loro, un uomo, una donna, un ragazzo, una ragazza si giudicano dalla maglia, dalla qualità del tessuto, la firma, il colore; come le auto. Come i ristoranti ed i golf club. Parallelismi, analogie, da pseudo scolarizzati, lecchini, pezzenti, con venti euro in tasca. Dicasi venti. Ed un mare di bollette in arretrato. I virtuosi. <br><br>Loro sono gente convinta <br>di lavorare, produrre, e che paga le tasse, e non vuole più sacrificare parte del proprio reddito per mantenere i nullafacenti, specie se meridionali.<br>Loro sono Imprenditori, Consulenti d’azienda, Managers.<br>Fammi ridere: a Venezia-Mestre? <br><br>Fammi ridere ancora: <br>a Venezia-Mestre?<br>Già, perché i Nostri sentenziano da una Provincia che è una vera schifezza, in termini economici e socio-demografici. Con un tasso di alcolizzati, drogati, falliti, protestati e cornuti, malattie cancerogene, inquinamento delle acque, aria irrespirabile - e fermiamoci qui - degna della Maglia color Vin Rosé del Giro del Veneto & Friuli-Venezia Giulia.<br><br>I virtuosi. <br>Ma va’ in mona.<br><br>(http://grecanico.blogspot.com/)<br><br>Fonti:<br>1.http://www.centrostudisintesi.com/index.php?module=VgContenuti&func=print&mid=414<br>2.http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-09-20/sovraindebitamento-maglia-nera-092427.shtml?uuid=AYs4BeRC&fromSearch<br>3.http://www.centrostudisintesi.com/javascript/scribite_editors/xinha/plugins/ExtendedFileManager/demo_images/Sovraindebitamento.pdf<br><br>4. elaborazione e redazione: http://grecanico.blogspot.com/<br><br>

chi sono gli ignoranti? e chi ama i propri figli da sacrificarsi tanto?    Da grecanico a 28/09/2010 16.00
fonte: ISTAT, 2008 Italia.<br>elaborazione: http://grecanico.blogspot.com/<br><br>Tav. 5.12; Popolazione residente di 15 anni e oltre per titolo di studio, Anno 2008 <br> <br> Italia<br>Dottorato, laurea e diploma universitario, totale Italia 5.468.000<br><br> nord<br>Dottorato, laurea e diploma universitario, totale nord 2.558.000<br>valore % sul totale Italia 46,8<br> <br> centro<br>Dottorato, laurea e diploma universitario, totale centro 1.305.000<br>valore % sul totale Italia 23,9<br><br> mezzogiorno<br>Dottorato, laurea e diploma universitario, totale mezzogiorno 1.605.000<br>valore % sul totale Italia 29,4<br><br> mezzogiorno/centro<br>scarto assoluto su centro 300.000<br>variazione % su centro 18,7<br><br> mezzogiorno/nord<br>scarto assoluto su centro -953.000<br>variazione % su nord -59,4<br> <br> media del nord più il centro <br>Dottorato, laurea e diploma universitario, media nord+centro 1.931.500<br><br> mezzogiorno/media del nord più centro<br>scarto assoluto su media nord+centro -326.500<br>variazione % su media nord+centro -20,3<br><br> Italia<br>Maturità, totale Italia 13.933.000<br><br> nord<br>Maturità, totale nord 6.179.000<br>valore % sul totale Italia 44,3<br> <br> centro<br>Maturità, totale centro 3.093.000<br>valore % sul totale Italia 22,2<br><br> mezzogiorno<br>Maturità, totale mezzogiorno 4.662.000<br>valore % sul totale Italia 33,5<br><br> mezzogiorno/centro<br>scarto assoluto su centro 1.569.000<br>variazione % su centro 33,7<br><br> mezzogiorno/nord<br>scarto assoluto su centro -1.517.000<br>variazione % su nord -32,5<br> <br> media del nord più il centro <br>Maturità, media nord+centro 4.636.000<br><br> mezzogiorno/media del nord più centro<br>scarto assoluto su media nord+centro 26.000<br>variazione % su media nord+centro 0,6<br><br> Italia<br>Qualifica professionale, totale Italia 2.726.000<br><br> nord<br>Qualifica professionale, totale nord 1.851.000<br>valore % sul totale Italia 67,9<br> <br> centro<br>Qualifica professionale, totale centro 436.000<br>valore % sul totale Italia 16,0<br><br> mezzogiorno<br>Qualifica professionale, totale mezzogiorno 439.000<br>valore % sul totale Italia 16,1<br><br> mezzogiorno/centro<br>scarto assoluto su centro 3.000<br>variazione % su centro 0,7<br><br> mezzogiorno/nord<br>scarto assoluto su centro -1.412.000<br>variazione % su nord -321,6<br> <br> media del nord più il centro <br>Qualifica professionale, media nord+centro 1.143.500<br><br> mezzogiorno/media del nord più centro<br>scarto assoluto su media nord+centro -704.500<br>variazione % su media nord+centro -160,5<br><br> Italia<br>Licenza media, totale Italia 16.109.000<br><br> nord<br>Licenza media, totale nord 7.277.000<br>valore % sul totale Italia 45,2<br> <br> centro<br>Licenza media, totale centro 2.881.000<br>valore % sul totale Italia 17,9<br><br> mezzogiorno<br>Licenza media, totale mezzogiorno 5.952.000<br>valore % sul totale Italia 36,9<br><br> mezzogiorno/centro<br>scarto assoluto su centro 3.071.000<br>variazione % su centro 51,6<br><br> mezzogiorno/nord<br>scarto assoluto su centro -1.325.000<br>variazione % su nord -22,3<br> <br> media del nord più il centro <br>Licenza media, media nord+centro 5.079.000<br><br> mezzogiorno/media del nord più centro<br>scarto assoluto su media nord+centro 873.000<br>variazione % su media nord+centro 14,7<br><br> Italia<br>Licenza elementare, nessun titolo, totale Italia 12.720.000<br><br> nord<br>Licenza elementare, nessun titolo, totale nord 5.457.000<br>valore % sul totale Italia 42,9<br> <br> centro<br>Licenza elementare, nessun titolo, totale centro 2.347.000<br>valore % sul totale Italia 18,5<br><br> mezzogiorno<br>Licenza elementare, nessun titolo, totale mezzogiorno 4.916.000<br>valore % sul totale Italia 38,6<br><br> mezzogiorno/centro<br>scarto assoluto su centro 2.569.000<br>variazione % su centro 52,3<br><br> mezzogiorno/nord<br>scarto assoluto su centro -541.000<br>variazione % su nord -11,0<br> <br> media del nord più il centro <br>Licenza elementare, nessun titolo, media nord+centro 3.902.000<br><br> mezzogiorno/media del nord più centro<br>scarto assoluto su media nord+centro 1.014.000<br>variazione % su media nord+centro 20,6<br> <br>Tab. 5.3; Spesa media sostenuta dalle famiglie per l’istruzione, 2007, (euro) <br> Italia<br> Spesa media famiglie per tasse scolastiche, 2007, (euro), totale Italia € 332,0<br><br> nord<br> Spesa media famiglie per tasse scolastiche, 2007, (euro), totale nord € 355,0<br>variazione % sul totale Italia 6,5<br> <br> centro<br>Spesa media famiglie per tasse scolastiche, 2007, (euro), totale centro € 329,0<br>variazione % sul totale Italia -0,9<br><br> mezzogiorno<br>Spesa media famiglie per tasse scolastiche, 2007, (euro), totale mezzogiorno € 300,0<br>variazione % sul totale Italia -10,7<br><br> mezzogiorno/centro<br>scarto assoluto su centro -€ 29,0<br>variazione % su centro -9,7<br><br> mezzogiorno/nord<br>scarto assoluto su centro -€ 55,0<br>variazione % su nord -18,3<br> <br> media del nord più il centro <br>Spesa media famiglie per tasse scolastiche, 2007, (euro), media nord+centro € 342,0<br><br> mezzogiorno/media del nord più centro<br>scarto assoluto su media nord+centro -€ 42,0<br>variazione % su media nord+centro -14,0<br><br> Italia<br>Spesa media famiglia per rette e simili, 2007, (euro), totale Italia € 267,0<br><br> nord<br>Spesa media famiglie per rette e simili, 2007, (euro), totale nord € 278,0<br>variazione % sul totale Italia 4,0<br> <br> centro<br>Spesa media famiglie per rette e simili, 2007, (euro), totale centro € 189,0<br>variazione % sul totale Italia -41,3<br><br> mezzogiorno<br>Spesa media famiglie per rette e simili, 2007, (euro), totale mezzogiorno € 295,0<br>variazione % sul totale Italia 9,5<br><br> mezzogiorno/centro<br>scarto assoluto su centro € 106,0<br>variazione % su centro 35,9<br><br> mezzogiorno/nord<br>scarto assoluto su centro € 17,0<br>variazione % su nord 5,8<br> <br> media del nord più il centro <br>Spesa media famiglie per rette e simili, 2007, (euro), media nord+centro € 233,5<br><br> mezzogiorno/media del nord più centro<br>scarto assoluto su media nord+centro € 61,5<br>variazione % su media nord+centro 20,8<br><br> Italia<br>Spesa media famiglie per lezioni private, 2007, (euro), totale Italia € 133,0<br><br> nord<br>Spesa media famiglie per lezioni private, 2007, (euro), totale nord € 130,0<br>variazione % sul totale Italia -2,3<br> <br> centro<br>Spesa media famiglie per lezioni private, 2007, (euro), totale centro € 121,0<br>variazione % sul totale Italia -9,9<br><br> mezzogiorno<br>Spesa media famiglie per lezioni private, 2007, (euro), totale mezzogiorno € 158,0<br>variazione % sul totale Italia 15,8<br><br> mezzogiorno/centro<br>scarto assoluto su centro € 37,0<br>variazione % su centro 23,4<br><br> mezzogiorno/nord<br>scarto assoluto su centro € 28,0<br>variazione % su nord 17,7<br> <br> media del nord più il centro <br>Spesa media famiglie per lezioni private, 2007, (euro), media nord+centro € 125,5<br><br> mezzogiorno/media del nord più centro<br>scarto assoluto su media nord+centro € 32,5<br>variazione % su media nord+centro 20,6<br><br> Italia<br>Spesa media famiglie per trasporto scolastico, 2007, (euro), totale Italia € 64,0<br><br> nord<br>Spesa media famiglie per trasporto scolastico, 2007, (euro), totale nord € 72,0<br>variazione % sul totale Italia 11,1<br> <br> centro<br>Spesa media famiglie per trasporto scolastico, 2007, (euro), totale centro € 46,0<br>variazione % sul totale Italia -39,1<br><br> mezzogiorno<br>Spesa media famiglie per trasporto scolastico, 2007, (euro), totale mezzogiorno € 67,0<br>variazione % sul totale Italia 4,5<br><br> mezzogiorno/centro<br>scarto assoluto su centro € 21,0<br>variazione % su centro 31,3<br><br> mezzogiorno/nord<br>scarto assoluto su centro -€ 5,0<br>variazione % su nord -7,5<br> <br> media del nord più il centro <br>Spesa media famiglie per trasporto scolastico, 2007, (euro), media nord+centro € 59,0<br><br> mezzogiorno/media del nord più centro<br>scarto assoluto su media nord+centro € 8,0<br>variazione % su media nord+centro 11,9<br>

Re: Partita la campagna "100 BANCHETTI" e la raccolta firme contro Brunetta    Da Gaetano a 30/09/2010 8.29
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Noi c'identifichiamo nel Sud della gente onesta, operosa, intelligente, che è la maggioranza della popolazione meridionale.
 
Noi crediamo nel Sud della legalità, della cultura, della sana ed efficiente imprenditorialità, della ricerca avanzata, delle professioni e del grande ed eccezionale patrimonio artistico.
 
Noi sappiamo che il Sud è stato tra i principali protagonisti della storia e della civiltà mediterranea ed europea.
 
 
PER DARE VOCE A QUEST'ALTRO SUD SCENDIAMO IN CAMPO!
   
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