giovedì 20 settembre 2018   ::  
      

"IN NOME DEL POPOLO MERIDIONALE"         

 L'Altro Sud-UDS è membro dell'EFA (European Free Alliance) e dell'APL(Alleanza dei Popoli liberi)

    

 http://www.e-f-a.org/home/

 

MANIFESTO EFA ELEZIONI EUROPEE 2019:

http://www.e-f-a.org/about-us/documents/1-electoral-manifestos/2019/

 

 

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L’Altro Sud is a cultural-political movement which is inspired  by European Regionalism. The South of Italy (Two Sicilies) is an ancient and authoritative nation with about eight centuries of common history. The purpose of this organization is to contribute, with other European territories, at the construction of a Europe of the Peoples and of the Cultures. Defend the interests of the Southern Italian Regions in a Europe of the solidarity and identity.

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L'Altro Sud riporta Le Due Sicilie in Europa (vedi il filmato)

QM: La nuova pubblicazione di approfondimento della testata "il Brigante". Contiene interessanti articoli del fondatore della rivista Gino Giammarino, del direttore dell'EFA (European Free Alliance) Gunther Dawen e del presidente de L'Altro Sud Antonio Gentile

 

 

   
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 Siti di riferimento collegati    

 APL (Alleanza Libera dei Popoli)

  EFA  (European Free Alliance)

Esquerra  (Esquerra Republicana de Catalunya:partito nazionalista progressista Catalano)

BNG (Bloque Nacionalista Galego:partito nazionalista progressista Galiziano)

BLOC (El BLOC Nacionalista Valencià:partito nazionalista progressista Valenziano)

SNP (Scottish National Party: partito nazionalista progressista Scozzese) 

di Lerro Giorgio

 

 

"STEFANO" Prodotti di alta qualità

   

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Fermiamo lo scempio in Basilicata dove si potrebbe destinare fino al 70% del territorio regionale allo sfruttamento petrolifero. Serve una mobilitazione permanente delle popolazioni meridionali contro questa violenza dello stato italiano che continua a considerare il Mezzogiorno solo una colonia da spremere e che ha consegnato i nostri territori alle compagnie petrolifere

 ORA E' TEMPO DI REAGIRE!

   
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Video "Un Altro Sud c'è". Rassegna di immagini del Sud stereotipato della criminalità e del degrado contrapposto al Sud positivo, della gente perbene, degli eroi, della cultura, dell'arte, della Storia di un popolo che è stato Nazione per otto secoli.

   
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Nicola Perrini, ingegnere, docente di elettronica con numerose esperienze professionali - in particolare nel campo delle Energie Rinnovabili e dell'impiantistica industriale - è attualmente Coordinatore Nazionale de L'Altro Sud-UDS. Meridionalista doc, è autore stimatissimo di numerosi contributi sulla Questione Meridionale e sulle nuove opportunità di sviluppo del Mezzogiorno. 

coordinamento.nazionale@laltrosud.it 

   
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 VIVI IL SUD    

ORA PENSIAMO A NOI. Diamo forza alle nostre realtà produttive.

Dei prodotti che i cittadini meridionali acquistano, solo il 6% è made in Sud. Un consumo più consapevole potrebbe ribaltare il destino della nostra terra.

Ti invitiamo a comprare, dove è possibile, prodotti del nostro Sud o fare una vacanza nelle nostre bellissime regioni. Inviaci il tuo nome, costruiremo insieme, con orgoglio, un grande esercito di cittadini che, amando la propria comunità, scende in campo concretamente per difendere l'occupazione e la ricchezza di tutto il Mezzogiorno. 

Inviaci la tua adesione a:

laltrosud@laltrosud.it

   
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Intervista ad Antonio Gentile (presidente L'ALTRO SUD)

   
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 LIBERI DI SCEGLIERE    
Luogo: BlogsL'ALTRO SUD    
Inviato da: 242658@aruba.it 23/05/2017 19.28

LIBERI DI SCEGLIERE

di Antonio Gentile

 Molte volte, in questi anni, abbiamo ribadito che, affinché la rivoluzione del Sud si compia, non basta solo cambiare le persone che gestiscono le istituzioni e, dunque, il potere. Occorre invece un mutamento radicale delle regole istituzionali che governano il patto tra i cittadini. La questione di fondo non può essere quella di continuare a difendere uno Stato centralista così come si è strutturato dopo 150 anni e che ha determinato solo assoggettamento materiale e culturale. La vera questione, che è oggi davanti ai cittadini del Sud, è quella di prendere in seria considerazione la convenienza economica, politica e culturale di un passaggio istituzionale orientato all’introduzione di un vero sistema autonomista

Il Meridione abbandonato a se stesso affonda inesorabilmente in un’Italia dove non esiste più solidarietà, in una apocalisse civile fatta di oppressione fiscale e indifferenza per i più deboli, al grido “si salvi chi può”.  

Pertanto, bisogna cambiare il patto, le regole che governano la nostra convivenza. Una popolazione deve avere il diritto di scegliere direttamente i suoi rappresentanti, senza il ricatto dell’intermediazione partitica, deve poter scegliere standard di comportamento adatti alle proprie esigenze, modulando le priorità che variano da territorio a territorio. Adottare un sistema di regole più flessibile di quello nazionale, adatto a valorizzare e ad aiutare i suoi imprenditori e lavoratori. Rompere quella condizione di sudditanza scegliendo di decidere da soli il proprio destino, privilegiando l’autodeterminazione come modello vincente.

Una scelta radicale di federalismo cooperativo, che ricostruisca l’organizzazione politica del Sud conferendo alla comunità meridionale i poteri necessari all’autogoverno e alla sua autonoma progettualità.

La macroregione meridionale, tutta e unita, deve dotarsi di un sistema decisionale ritagliato sulle esigenze della propria gente, senza mediazioni e senza dipendenza. Gestendo con senso di responsabilità le risorse, controllandone le destinazioni e favorendo lo sviluppo dei propri territori, contrattando direttamente con le istituzioni europee.

Ma alla base di tutto, ci deve essere una forte valorizzazione dell’identità culturale e storica del Mezzogiorno con la sua lunga tradizione nazionale, perché la legittimità di un sistema dipende dal fatto che la gente deve sentire quel sistema suo, orgogliosa nel contesto nazionale e internazionale. La terra, la lingua, le tradizioni, diventano il cemento unificante che permette ad un popolo di ritrovarsi e di percorrere insieme il lungo cammino della storia.

Self-rule, autogoverno, sono, dunque, strumenti di libertà e condivisione, con i quali il Sud del ventunesimo secolo si fa finalmente Comunità Politica in un nuovo contratto di libertà costituzionale, ponendo fine a quel modello statale Centro-periferia che ha relegato l’antica nazione meridionale in una dimensione periferica degradante e disgregante.

www.laltrosud.it

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Commenti (9)   Aggiungi Commento
Re: LIBERI DI SCEGLIERE    Da @nestor a 24/05/2017 18.31
è un vero programma politico rivoluzionario che può cambiare il destino del Mezzogiorno. Portatelo avanti per il bene della nostra gente e vi seguiremo senza esitazione, siete proprio un altro sud!

Re: LIBERI DI SCEGLIERE    Da Noi Siciliani a 24/05/2017 20.01
Siamo d'accordo, autonomia e niente assistenzialismo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Re: LIBERI DI SCEGLIERE    Da Marco Lo Pinto a 25/05/2017 18.02
Il vero problema sono quei venduti dei nostri politici che si dimenticano di essere meridionali e non fanno nulla per noi. Una macroregione del sud federata alle altre e libera di governarsi, questa è la vera rivoluzione meridionale

Re: LIBERI DI SCEGLIERE    Da Rita a 04/06/2017 18.24
Grande!

Re: LIBERI DI SCEGLIERE    Da Barbara a 04/06/2017 18.26
Vedo molta professionalità sul tema evviva dio!

Re: LIBERI DI SCEGLIERE    Da Antonio Cafasso a 18/06/2017 10.47
La strada della libertà è sempre impegnativa ma prima o dopo arriva al traguardo. naturalmente ci vuole serietà e conoscenza. In giro tra i meridionalisti girano certi personaggi che sono un avvilimento, vedi quel Balia che si presenta come capolista a Gaeta e raccoglie 10 ,voti roba da scherzi a parte.

Re: LIBERI DI SCEGLIERE    Da Franco Malatesta a 18/06/2017 18.40
Eh Eh Eh , che vi avevo detto! il sud ha bisogno di persone credibili non di venditori di fumo. Il progetto politico qui presentato è certamente valido per il nostro meridione e spero che si possa realizzare quanto prima, vorrei che L'altro Sud possa essere un riferimento per tutte le istituzioni nostrane e perché no forza politica di governo, sarebbe grandioso.

Re: LIBERI DI SCEGLIERE    Da Massimo Colonna a 16/07/2017 19.28
Beh! Direi che c'è proprio tutto per cambiare una storia di sudditanza

Re: LIBERI DI SCEGLIERE    Da Adele a 12/01/2018 20.46
Siete grandi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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