giovedì 19 settembre 2019   ::  
      

"IN NOME DEL POPOLO MERIDIONALE"         

  

 

 

Manifesto EFA per le Elezioni europee 2019

 

 

 http://www.e-f-a.org/home/

 

L'Altro Sud-UDS è membro  del Partito europeo dell'EFA (European Free Alliance) e dell'APL(Alleanza dei Popoli liberi). Aderisce al gruppo dei partiti autonomisti nazionali per un "Patto di Autogoverno". Collabora con l'Istituto Internazionale per il Regionalismo e il Federalismo presso Monaco di Baviera 

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L’Altro Sud is a cultural-political movement which is inspired  by European Regionalism. The South of Italy (Two Sicilies) is an ancient and authoritative nation with about eight centuries of common history. The purpose of this organization is to contribute, with other European territories, at the construction of a Europe of the Peoples and of the Cultures. Defend the interests of the Southern Italian Regions in a Europe of the solidarity and identity.

 

 

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L'Altro Sud riporta Le Due Sicilie in Europa (vedi il filmato)

I"l nostro è un Paese in pezzi. Ripeterlo fa paura, ma non è detto che sia un male" . Un libro infuocato, che irrompe con forza nel dibattito politico e tratteggia scrupolosamente gli scenari di un futuro che non è mai stato così prossimo.

 

 

 

   
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 APL (Alleanza Libera dei Popoli)

  EFA  (European Free Alliance)

Esquerra  (Esquerra Republicana de Catalunya:partito nazionalista progressista Catalano)

BNG (Bloque Nacionalista Galego:partito nazionalista progressista Galiziano)

BLOC (El BLOC Nacionalista Valencià:partito nazionalista progressista Valenziano)

SNP (Scottish National Party: partito nazionalista progressista Scozzese) 

di Lerro Giorgio

 

 

"STEFANO" Prodotti di alta qualità

   

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Fermiamo lo scempio in Basilicata dove si potrebbe destinare fino al 70% del territorio regionale allo sfruttamento petrolifero. Serve una mobilitazione permanente delle popolazioni meridionali contro questa violenza dello stato italiano che continua a considerare il Mezzogiorno solo una colonia da spremere e che ha consegnato i nostri territori alle compagnie petrolifere

 ORA E' TEMPO DI REAGIRE!

   
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Video "Un Altro Sud c'è". Rassegna di immagini del Sud stereotipato della criminalità e del degrado contrapposto al Sud positivo, della gente perbene, degli eroi, della cultura, dell'arte, della Storia di un popolo che è stato Nazione per otto secoli.

   
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 LIBERA    

L'ALTRO SUD aderisce a

   
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Mission

"United in diversity", states the European Union. The European Parliament needs to guarantee that we live up to that statement and defend our diversity, a diversity which is best measured by the well being of Europe’s national and linguistic minorities.

Role of the Intergroup
The Intergroup serves as an open forum for exchanging ideas and views on the situation and future of traditional minorities, national communities and languages. In order to promote awareness and understanding of minority issues in Europe, the Intergroup serves as a meeting point for political groups, European institutions, non-governmental organisations and minority representatives. 
   
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Nicola Perrini, ingegnere, docente di elettronica con numerose esperienze professionali - in particolare nel campo delle Energie Rinnovabili e dell'impiantistica industriale - è attualmente Coordinatore Nazionale de L'Altro Sud-UDS. Meridionalista doc, è autore stimatissimo di numerosi contributi sulla Questione Meridionale e sulle nuove opportunità di sviluppo del Mezzogiorno. 

coordinamento.nazionale@laltrosud.it 

   
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 VIVI IL SUD    

ORA PENSIAMO A NOI. Diamo forza alle nostre realtà produttive.

Dei prodotti che i cittadini meridionali acquistano, solo il 6% è made in Sud. Un consumo più consapevole potrebbe ribaltare il destino della nostra terra.

Ti invitiamo a comprare, dove è possibile, prodotti del nostro Sud o fare una vacanza nelle nostre bellissime regioni. Inviaci il tuo nome, costruiremo insieme, con orgoglio, un grande esercito di cittadini che, amando la propria comunità, scende in campo concretamente per difendere l'occupazione e la ricchezza di tutto il Mezzogiorno. 

Inviaci la tua adesione a:

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Intervista ad Antonio Gentile (presidente L'ALTRO SUD)

   
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 LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    
Luogo: BlogsL'ALTRO SUD    
Inviato da: 242658@aruba.it 16/04/2013 16.04

LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE

di Gaetano Pietropaolo

 "Alla Reggia di Caserta viene girato dal Ministero dei Beni Culturali solo un quinto di quello che introita al botteghino" (Angelo Forgione). In sostanza è qualcosa di molto simile ad una "rapina". Ora il Ministero dei Beni Culturali faccia chiarezza! Di seguito la richiesta inviata al Soprintendente dei Beni Culturali di Caserta e Benevento.

***********

Gentile Arch. David,

scrivo per chiederLe dei dati contabili relativi alla gestione della Reggia di Caserta. Alcuni recenti articoli giornalistici hanno messo in evidenza che "alla reggia viene girato dal Ministero dei Beni Culturali solo un quinto di quello che introita al botteghino".

Al fine di intraprendere alcune iniziative di tutela, Le chiedo gentilmente di inviarmi all'indirizzo e-mail dal quale Le scrivo i rendiconti delle gestioni di cui dispone, anche relativi a più anni e tutto quanto secondo Lei possa essere utile per capire quanto lo Stato (ed il settore pubblico in generale, inclusa l'Ue) trasferisce alla gestione della Reggia e quanto invece incassa da essa.

Sarebbe gradita tale pubblicazione anche sul sito internet nella sezione "trasparenza amministrativa".

Conoscendo la Sua sensibilità, la Sua passione e la cura con cui esercita il Suo incarico, sono sicuro di un riscontro alla presente. Tenga conto però che non sarà una mancata risposta a farmi desistere dal tentativo di far luce sulle condizioni indecenti in cui è tenuto uno dei monumenti più importanti d'Europa.

 Cordialità,

 Dottor. Gaetano Pietropaolo

Coordinatore de L'Altro sud-UDS

 

MALEDETTA ITALIA

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Commenti (12)   Aggiungi Commento
Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da IN MOVIMENTO a 16/04/2013 19.47
I nostri non sono governanti, sono dei porci che non hanno nessun rispetto della storia del nostro mezzogiorno. ma la colpa è anche dei meridionali che scelgono queste teste di c......... e poi si lamentano. Se il sud non torna indipendente è destinato a scomparire ed è quello che vogliono.

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da Massimo Colonna a 16/04/2013 21.31
Mi vergogno di vivere in un paese che lascia una delle massime meraviglie della storia e della architettura in mano ad ambulanti, marioli e teppisti. Il fatto è che questa è una scelta voluta sia per cancellare definitivamente il nostro autorevole passato, sia per mettere k.o un monumento che faceva concorrenza a mezza Italia, non dimentichiamo poi Carditello. E ora che facciamo, restiamo sempre a guardare o scateniamo l'inferno?

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da geppy90 a 22/04/2013 19.43
Con un lungo articolo sul Daily Mail di ieri, mentre a Caserta si lotta per decidere chi si assume la colpa del degrado, il Mail Online scrive: «Tragic decline of the world’s biggest palace», “il tragico declino del più grande palazzo del mondo”. E non hanno tutti i torti. Dopo l’ultima scoperta di una mini discarica di eternit nel Parco, il blocco dei turisti a causa di uno sciopero del personale, le accuse di cattiva gestione firmate da alcuni sindacati, dopo i tuffi dei ragazzini nelle vasche del Parco, dopo le indagini dei carabinieri sull’incredibile furto di un parafulmini, la Reggia deve fare i conti anche con uno spacciatore. E’, infatti, di qualche giorno fa, la notizia di un immigrato 24 enne del Mali trovato in possesso di 54 grammi di marijuana suddivisi in dosi e 230 euro. Con questo quadro vergognoso ci presentiamo davanti al mondo, che schifo!

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da Nix a 17/04/2013 15.08
Il fatto è stretta conseguenza dell'inadeguatezza degli Enti locali e dell'assoluta incompetenza di chi dovrebbe gestire un patrimonio di così grande importanza. Arraffoni di bassissima lega, incapaci di qualsiasi progetto se non quello di saccheggiare per l'arricchimento personale e per l'affermazione del proprio gruppo, a digiuno di qualsiasi competenza nel marketing e nella promozione turistica, indegni di qualsiasi ruolo nella società e da cacciare a calci nel sedere.

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da Michele a 17/04/2013 16.43
E' semplicemente da bastardi ridurre così un simile meraviglia. ma la colpa è la nostra : siamo delle pecore e non sappiamo fare altro che litigare, lamentarci e quelli ci sputano addosso

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da Lucia a 17/04/2013 18.53
Per favore non si dica, come ha fatto il sovrintendente David, che la colpa è tutta dell’inciviltà della gente, perché se una cosa del genere fosse accaduta a Versailles, la reggia gemella alle porte di Parigi, questa gente sarebbe stata portata via a forza dalle autorità, perché lì le regole vengono fatte rispettare. Il fatto è che nessuno se ne frega e tutti pensano ai loro affaracci personali, salvo poi a lamentarsi per l'abbandono e altro.

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da Susy a 18/04/2013 12.15
Brava Lucia tutti stanno a lamentarsi e non fanno nulla. Ma lo vogliamo capire che il Meridione sta diventando un deserto?

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da Mimmo a 18/04/2013 16.17
Cose 'e pazze, si sono rubati persino il parafulmine costato a suo tempo mezzo milione di euro e con tutta la struttura. Dovrebbero cacciare subito i dirigenti e metterci un Commissario provvisorio. Quagliò dategli addosso, no mollate!

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da Pasquale a 19/04/2013 18.00
I problemi si risolvono lasciando tutti gli introiti dei biglietti alla Reggia e per fare questo ci vuole l'autonomia. Purtroppo gli occupanti italiani si comportano da ladri e si fregano tutte le nostre risorse senza problemi. Smettiamo di fare le vittime e riprendiamoci il nostro.

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da Oreste Piantedosi a 19/04/2013 20.30
Ricordo che l'arch. David, come spese prioritarie ha ritenuto opportuno il rifacimento e l'allestimento del suo nuovo Ufficio, erogando la somma di Euro 10.890,00 (fonte Soprintendenza di Caserta) per il solo impianto di condizionamento e deumidificazione, in barba alla salubrità ed igienicità dei luoghi di lavoro dei suoi dipendenti.

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da Carmela a 21/04/2013 16.34
Il problema è tutta Caserta. Questa ormai non si ricorda più come "la città della reggia", ma è diventata sinonimo di Casal di Principe, sinonimo di camorra spudorata, di cave abusive, di riciclo di denaro sporco e rifiuti pericolosi. In questo modo secoli di storia sono andati perduti e la terra dei patrimoni Unesco e dei reperti archeologici è stata brutalmente soffocata e con essa la sua gente che non può godere dei benefici economici che questi patrimoni comunemente e banalmente apportano alle terre in cui si trovano. La terra dei casalesi ormai fa paura a tutti, è costantemente vittima di un pressing mediatico che l'ha declassata a terra di camorra e nient'altro, ma in realtà è uno scrigno ricco di pietre preziose sconosciute.

Re: LA VERSAILLES D'ITALIA MUORE NEL DEGRADO TOTALE    Da Gennaro a 22/04/2013 16.43
Con questi quaquaraquà al governo dove vogliamo andare. Ormai è inciucio.


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