Tuesday, September 17, 2019   ::  
      

"IN NOME DEL POPOLO MERIDIONALE"         

  

 

 

Manifesto EFA per le Elezioni europee 2019

 

 

 http://www.e-f-a.org/home/

 

L'Altro Sud-UDS è membro  del Partito europeo dell'EFA (European Free Alliance) e dell'APL(Alleanza dei Popoli liberi). Aderisce al gruppo dei partiti autonomisti nazionali per un "Patto di Autogoverno". Collabora con l'Istituto Internazionale per il Regionalismo e il Federalismo presso Monaco di Baviera 

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L’Altro Sud is a cultural-political movement which is inspired  by European Regionalism. The South of Italy (Two Sicilies) is an ancient and authoritative nation with about eight centuries of common history. The purpose of this organization is to contribute, with other European territories, at the construction of a Europe of the Peoples and of the Cultures. Defend the interests of the Southern Italian Regions in a Europe of the solidarity and identity.

 

 

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L'Altro Sud riporta Le Due Sicilie in Europa (vedi il filmato)

I"l nostro è un Paese in pezzi. Ripeterlo fa paura, ma non è detto che sia un male" . Un libro infuocato, che irrompe con forza nel dibattito politico e tratteggia scrupolosamente gli scenari di un futuro che non è mai stato così prossimo.

 

 

 

   
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 Siti di riferimento collegati    

 APL (Alleanza Libera dei Popoli)

  EFA  (European Free Alliance)

Esquerra  (Esquerra Republicana de Catalunya:partito nazionalista progressista Catalano)

BNG (Bloque Nacionalista Galego:partito nazionalista progressista Galiziano)

BLOC (El BLOC Nacionalista Valencià:partito nazionalista progressista Valenziano)

SNP (Scottish National Party: partito nazionalista progressista Scozzese) 

di Lerro Giorgio

 

 

"STEFANO" Prodotti di alta qualità

   

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Fermiamo lo scempio in Basilicata dove si potrebbe destinare fino al 70% del territorio regionale allo sfruttamento petrolifero. Serve una mobilitazione permanente delle popolazioni meridionali contro questa violenza dello stato italiano che continua a considerare il Mezzogiorno solo una colonia da spremere e che ha consegnato i nostri territori alle compagnie petrolifere

 ORA E' TEMPO DI REAGIRE!

   
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Video "Un Altro Sud c'è". Rassegna di immagini del Sud stereotipato della criminalità e del degrado contrapposto al Sud positivo, della gente perbene, degli eroi, della cultura, dell'arte, della Storia di un popolo che è stato Nazione per otto secoli.

   
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 LIBERA    

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Mission

"United in diversity", states the European Union. The European Parliament needs to guarantee that we live up to that statement and defend our diversity, a diversity which is best measured by the well being of Europe’s national and linguistic minorities.

Role of the Intergroup
The Intergroup serves as an open forum for exchanging ideas and views on the situation and future of traditional minorities, national communities and languages. In order to promote awareness and understanding of minority issues in Europe, the Intergroup serves as a meeting point for political groups, European institutions, non-governmental organisations and minority representatives. 
   
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Nicola Perrini, ingegnere, docente di elettronica con numerose esperienze professionali - in particolare nel campo delle Energie Rinnovabili e dell'impiantistica industriale - è attualmente Coordinatore Nazionale de L'Altro Sud-UDS. Meridionalista doc, è autore stimatissimo di numerosi contributi sulla Questione Meridionale e sulle nuove opportunità di sviluppo del Mezzogiorno. 

coordinamento.nazionale@laltrosud.it 

   
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 VIVI IL SUD    

ORA PENSIAMO A NOI. Diamo forza alle nostre realtà produttive.

Dei prodotti che i cittadini meridionali acquistano, solo il 6% è made in Sud. Un consumo più consapevole potrebbe ribaltare il destino della nostra terra.

Ti invitiamo a comprare, dove è possibile, prodotti del nostro Sud o fare una vacanza nelle nostre bellissime regioni. Inviaci il tuo nome, costruiremo insieme, con orgoglio, un grande esercito di cittadini che, amando la propria comunità, scende in campo concretamente per difendere l'occupazione e la ricchezza di tutto il Mezzogiorno. 

Inviaci la tua adesione a:

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Intervista ad Antonio Gentile (presidente L'ALTRO SUD)

   
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 Prefetto De Martino: Napoli non è la capitale del crimine    
Location: BlogsL'ALTRO SUD    
Posted by: 242658@aruba.it 08/01/2012 12.50

Prefetto De Martino: Napoli non è la capitale del crimine 

di Nicola Perrini

Il prefetto De Martino ha testualmente dichiarato

“Bene, questa è un’ulteriore dimostrazione del fatto che Napoli non è certamente la capitale del crimine qui in Italia …….”

Nel tradizionale brindisi di fine anno, il prefetto De Martino ha evidenziato che Napoli non è la capitale del crimine in Italia, come la si vuole far passare. Per quanto riguarda i reati predatori, furti, rapine e scippi, mentre si evidenziano numeri in crescita per città come Milano, Roma, Genova o Firenze , si assiste ad un calo del 6,79% a Napoli e provincia.
Il prefetto, in un passaggio, ha testualmente dichiarato: 
“Bene, questa è un’ulteriore dimostrazione del fatto che Napoli non è certamente la capitale del crimine qui in Italia …….”
Questa asserzione del prefetto distrugge in un solo colpo le convinzioni di tanti italiani e di tanti napoletani, convinti loro stessi di vivere nel luogo a maggior concentrazione criminale d’Italia e forse del pianeta.  Ma come mai questa convinzione è così radicata negli stessi napoletani, da lasciarli attoniti una volta smentita, come venissero improvvisamente meno tutte le certezze più profonde ed intimamente accettate? Come si può mettere in discussione un pensare diffuso che associa automaticamente il napoletano alla criminalità, al malaffare ed anche all’intrallazzo ed all’imbroglio? Allora delle due l’una: o il prefetto ha citato dati falsi, oppure i media hanno costruito nel tempo un’immagine non corrispondente alla realtà dei fatti. Non avendo nessun elemento per mettere in dubbio l’esattezza dei dati citati dal prefetto, né la sua correttezza istituzionale, non resta che prendersela con i media. Evidentemente questi hanno reso un cattivo servizio alla collettività ed in particolare ai napoletani, attribuendo ad un intero popolo, peraltro di riconosciuta civiltà, tolleranza e generosità, colpe che non ha! Con decenni e decenni di servizi giornalistici e televisivi che hanno evidenziato gli aspetti negativi pur presenti e taciuto colpevolmente tutto quanto di bello, di buono e di costruttivo avvenisse all’ombra del Vesuvio, hanno costruito un’immagine che non corrisponde alla verità. Ma quest’immagine artefatta e falsa ha prodotto discriminazioni di ogni tipo, ha incoraggiato atteggiamenti razzistici ed ostili verso un popolo pacifico e civile, ha costituto un grave freno all’economia locale, influendo sul turismo, sulle produzioni e su tanti altri aspetti di rilevanza economica. E tutto ciò è ancora più grave per il servizio pubblico, cioè per quella televisione pagata da noi cittadini, che dovrebbe realmente fornire un servizio utile al paese e che invece ha tradito così clamorosamente il suo mandato. Ma questi luoghi comuni, alimentati colpevolmente ed ingiustamente dai media, hanno anche l’effetto di fiaccare il morale di un intero popolo, di renderlo apatico e rassegnato, incapace di reagire a qualunque insulto e/o sopruso.    
E così, il prefetto ha ritenuto di dovere aggiungere quanto segue:
“…….. è bene di questo convincersene tutti e su questo, come dire, impegnarsi per ulteriormente migliorare la condizione della nostra terra”.
E questo è il punto focale del discorso, in quanto rimarca senza mezzi termini la necessità di liberarsi dal giogo dei luoghi comuni alimentati dai media, come condizione essenziale per ulteriormente migliorare le condizioni della nostra terra. In altri termini, senza una presa di coscienza della reale situazione e senza una ritrovata fiducia in se stessi, ogni progresso sarà incerto e potenzialmente effimero.
Il discorso risulta straordinariamente propositivo in quanto è indirettamente un incitamento a credere di più in se stessi, a smettere di dipendere dalle decisioni prese altrove ma viceversa ad essere protagonisti del proprio futuro, ad interrompere quel circolo vizioso che ci vede consumatori passivi di ogni sorta di merce o servizio prodotto lontano dalle nostre terre.
Il prefetto De Martino ha encomiabilmente dato il “LA” , adesso tocca a noi reagire e pretendere ad ogni livello maggior rispetto e l’affermazione dei nostri sacrosanti diritti di cittadini italiani.
 
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Comments (3)   Add Comment
Re: Prefetto De Martino: Napoli non è la capitale del crimine    By Lucia de Giovanni on 30/12/2011 20.43
Bravo Nicola hai fatto bene a riportare il tutto. A Milano mi hanno rubato la macchina e ripulito due volte l'appartamento ma chissà perchè vogliono farci credere che lì tutto va bene. Non ti dico ciò che sta succedendo a Roma tra rapine e morti ammazzati. basterebbe citare le statistiche per neutralizzare le loro falsificazioni. Fatelo sempre!!!!

Re: Prefetto De Martino: Napoli non è la capitale del crimine    By Catello on 01/01/2012 17.59
A Bologna avvengono furti e rapine ogni giorno e in qualunque parte della città. Ma cercano di nascondere la verità parlando di quello che avviene nel sud e a Napoli. Bisognerebbe fare una cronaca nera del nord quotidiana in modo da demolire le loro falsità e la loro ipocrisia. Provatelo a fare con il nostro sito potrebbe essere una vera provocazione. Ciao ragazzi diamoci da fare!

Re: Prefetto De Martino: Napoli non è la capitale del crimine    By nickderry on 14/02/2012 19.42
Anche a Milano avvengono le cose brutte escono giornali solo di cronaca nera es:CRONACA VERA costa 20cent.


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