Saturday, September 21, 2019   ::  
      

"IN NOME DEL POPOLO MERIDIONALE"         

  

 

 

Manifesto EFA per le Elezioni europee 2019

 

 

 http://www.e-f-a.org/home/

 

L'Altro Sud-UDS è membro  del Partito europeo dell'EFA (European Free Alliance) e dell'APL(Alleanza dei Popoli liberi). Aderisce al gruppo dei partiti autonomisti nazionali per un "Patto di Autogoverno". Collabora con l'Istituto Internazionale per il Regionalismo e il Federalismo presso Monaco di Baviera 

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L’Altro Sud is a cultural-political movement which is inspired  by European Regionalism. The South of Italy (Two Sicilies) is an ancient and authoritative nation with about eight centuries of common history. The purpose of this organization is to contribute, with other European territories, at the construction of a Europe of the Peoples and of the Cultures. Defend the interests of the Southern Italian Regions in a Europe of the solidarity and identity.

 

 

Per ricevere informazioni sulle nostre iniziative e per lasciare commenti sul Forum , Vi chiediamo di iscriverVi al sito e lasciare il Vostro indirizzo e mail, cliccando qui.  Scrivete, com'è diventato di abitudine,  direttamente le Vostre valutazioni e idee nei commenti agli articoli del Blog. Per qualunque informazione o contatto scrivi al seguente indirizzo: laltrosud@laltrosud  

 

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 La bustina suddista    
   
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 BELSUD news    

L'Altro Sud riporta Le Due Sicilie in Europa (vedi il filmato)

I"l nostro è un Paese in pezzi. Ripeterlo fa paura, ma non è detto che sia un male" . Un libro infuocato, che irrompe con forza nel dibattito politico e tratteggia scrupolosamente gli scenari di un futuro che non è mai stato così prossimo.

 

 

 

   
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 Siti di riferimento collegati    

 APL (Alleanza Libera dei Popoli)

  EFA  (European Free Alliance)

Esquerra  (Esquerra Republicana de Catalunya:partito nazionalista progressista Catalano)

BNG (Bloque Nacionalista Galego:partito nazionalista progressista Galiziano)

BLOC (El BLOC Nacionalista Valencià:partito nazionalista progressista Valenziano)

SNP (Scottish National Party: partito nazionalista progressista Scozzese) 

di Lerro Giorgio

 

 

"STEFANO" Prodotti di alta qualità

   

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Fermiamo lo scempio in Basilicata dove si potrebbe destinare fino al 70% del territorio regionale allo sfruttamento petrolifero. Serve una mobilitazione permanente delle popolazioni meridionali contro questa violenza dello stato italiano che continua a considerare il Mezzogiorno solo una colonia da spremere e che ha consegnato i nostri territori alle compagnie petrolifere

 ORA E' TEMPO DI REAGIRE!

   
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Video "Un Altro Sud c'è". Rassegna di immagini del Sud stereotipato della criminalità e del degrado contrapposto al Sud positivo, della gente perbene, degli eroi, della cultura, dell'arte, della Storia di un popolo che è stato Nazione per otto secoli.

   
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 LIBERA    

L'ALTRO SUD aderisce a

   
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 Traditional Minorities    

 

 

Mission

"United in diversity", states the European Union. The European Parliament needs to guarantee that we live up to that statement and defend our diversity, a diversity which is best measured by the well being of Europe’s national and linguistic minorities.

Role of the Intergroup
The Intergroup serves as an open forum for exchanging ideas and views on the situation and future of traditional minorities, national communities and languages. In order to promote awareness and understanding of minority issues in Europe, the Intergroup serves as a meeting point for political groups, European institutions, non-governmental organisations and minority representatives. 
   
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Nicola Perrini, ingegnere, docente di elettronica con numerose esperienze professionali - in particolare nel campo delle Energie Rinnovabili e dell'impiantistica industriale - è attualmente Coordinatore Nazionale de L'Altro Sud-UDS. Meridionalista doc, è autore stimatissimo di numerosi contributi sulla Questione Meridionale e sulle nuove opportunità di sviluppo del Mezzogiorno. 

coordinamento.nazionale@laltrosud.it 

   
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 VIVI IL SUD    

ORA PENSIAMO A NOI. Diamo forza alle nostre realtà produttive.

Dei prodotti che i cittadini meridionali acquistano, solo il 6% è made in Sud. Un consumo più consapevole potrebbe ribaltare il destino della nostra terra.

Ti invitiamo a comprare, dove è possibile, prodotti del nostro Sud o fare una vacanza nelle nostre bellissime regioni. Inviaci il tuo nome, costruiremo insieme, con orgoglio, un grande esercito di cittadini che, amando la propria comunità, scende in campo concretamente per difendere l'occupazione e la ricchezza di tutto il Mezzogiorno. 

Inviaci la tua adesione a:

laltrosud@laltrosud.it

   
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Intervista ad Antonio Gentile (presidente L'ALTRO SUD)

   
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 Come si manipola l’informazione sul Sud….    
Location: BlogsL'ALTRO SUD    
Posted by: 242658@aruba.it 12/10/2008 22.21
Guai a chi osa toccare le vesti del sovrano!
A criticare l’informazione in Italia c’è l’immediato rischio d’essere (pur non essendolo) additato come un pericoloso sostenitore di teorie comuniste, e/o di far parte di quella opposizione governativa che intende perseguire nel vituperato antiberlusconismo. A nessuno viene in mente che puoi non condividere il metodo di gestione dell’informazione solo perché non ti sta bene che venga perpetrato il massacro scientifico del Sud. E l’indignarsi non è necessariamente una posizione che debba essere catalogata di destra o sinistra. Lo dico perché appena si danno giudizi non positivi sulla qualità della gestione attuale del potere ci sono financo meridionalisti che preferiscono dimenticarsi della propria terra pur che non venga toccato Gesù! I fatti però, opinioni a parte, sono là e parlano chiaro.
Ricordate le trasmissioni televisive, le immagini ripropinate a piene mani dei tifosi napoletani alla stazione (in occasione della prima domenica di calcio autunnale e dell’incontro Roma- Napoli), e quelle all’interno del treno che li trasportava nella capitale, o dei 2 petardi fuori lo stadio capitolino? Ricordate i titoli e gli articoli di giornali andati in stampa e distribuzione per settimane? Ricordate le trasmissioni televisive ed i dibattiti in merito, e le ripetute immagini e dichiarazioni del ministro Maroni? Ricordate i suoi provvedimenti che vietano le trasferte ai tifosi napoletani per tutto il campionato.? E, per ben 4 gare casalinghe, l’apertura e l’accesso alle curve dello stadio napoletano a tutti (abbonati compresi!)? Insomma un fiume dove Napoli ed i napoletani incassavano l’ennesimo colpo ad un’immagine ormai devastante che contribuiva a bollarla e collocarla nelle posizioni più basse della pubblica considerazione nazionale ed internazionale. Il tutto susseguente alla storia monnezza. Insomma un disastro!
Poi il tempo passa e, nonostante quanto sopra, qualcosa viene fuori, ma attenzione : in sordina, solo su qualche articolo di alcuni giornali e non in Tv! Cosa? Ad esempio che la Procura della Repubblica ha accertato che il treno non è stato devastato! Avete capito bene : quelle immagini sparate e ripetute mille volte riguardavano solo un (dico uno!) sediolino rovinato di un (dico sempre uno!) scompartimento e quelle di una (sempre una!) toilette già in disarmo! Le immagini dei tifosi alla stazione erano di circa 200 (indubbiamente esagitati) che protestavano per il ritardo di ore sulla partenza del treno. Treno che TrenItalia non aveva previsto di destinare ai tifosi, e di cui non aveva inteso manco preoccuparsi di un minimo di rispetto della puntualità! A Roma non è successo (come da numerose testimonianze!) un bel nulla, se non 2 (dico 2!) petardi più festosi che nocivi (per quanto deprecabili!) fatti esplodere fuori lo stadio (e non all’interno!), e che (come da immagini televisive) alcuni degli stessi tifosi si preoccupano subito di tentare di spegnere.
E allora? E allora innanzitutto questi chiarimenti ed approfondimenti d’indagine vengono sussurrati e non riportati con l’enfasi data all’accaduto. I danni alla S. S. Calcio Napoli e agli abbonati (curve chiuse, ecc…) ormai sono stati fatti. I tifosi non sono certo educande, però la cosa puzza d’un metodo pregiudiziale, vessatorio, prestando il fianco a dare spazio a ministri di forze notoriamente antimeridionali di dare il loro meglio in quello che è il metodo con cui hanno costruito il consenso del loro partito : l’antimeridionalismo più sfrenato! E ciò è un modo sereno ed equo di fare informazione oppure è un sistema di manipolarla per continuare a massacrare il Sud, dando il contentino a chi al governo reclama potere maggiore al Nord e pugno forte contro il Sud? Che sia così è chiaro, e le ultime dichiarazioni di Borghezio la dicono lunga : “perché non rinunciamo a Napoli, la Campania e le regaliamo alla Spagna” ? Questo mi ricorda un vecchio proverbio napoletano : “Giorgio se ne vuole andare, ed il Vescovo lo vuol mandare”. Stia tranquillo Borghezio che noi in quest’Italia abbiamo, ancora più di quanto lui non voglia tenerci, difficoltà ad esserci!
Nel frattempo 2 domeniche fa è stato accoltellato un tifoso a Roma, e in Bulgaria per l’ultima partita della nazionale i tifosi italiani hanno causato risse dentro e fuori, esponendo croci celtiche e esprimendosi in saluti ed inni fascisti. Tutta roba da poco che merita pochi passaggi sui media e alcun provvedimento rispetto ai fatti napoletani. Vuoi vedere che il coltello ed i tifosi in Bulgaria forse erano napoletani?
A proposito : dove abita il sottoscritto a Napoli la monnezza oggi non c’è come non c’era prima, e c’è nell’hinterland come c’era prima. Indubbiamente qualche zona è stata ripulita.
Già… ma le immagini televisive d’oggi non sono le stesse di qualche mese fa!
E allora come la mettiamo?
                                                                                                                                         Andrea Balìa
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